Gli Etruschi

(VI - IV sec. a.C.)

Durante l'età del ferro Bologna diventa un importante centro urbano della Pianura Padana sotto il nome di Fèlsina, abitato dagli Etruschi. Si hanno documenti sulla città in alcuni scritti latini: Plinio riporta infatti considerazioni sul ruolo di Felsina all'interno della comunità etrusca padana; Servio e Silico Italico narrano invece le origini della città, individuando nel "perugino" Ocno il fondatore. La città di Felsina, grazie a questa nuova civiltà, gode di un forte sviluppo in molti campi, fra i quali l'arte, il commercio e e la vita sociale. I tanti agglomerati villanoviani vengono unificati sotto ad un unico centro urbano (nella zona di Via D'Azeglio, Urbana e Saragozza), si continua ad utilizzare capanne come abitazione, ma compaiono le prime costruzioni con muri di ciottoli a secco (nella cartina sono riportate le zone dei ritrovamenti in rosso, i limiti ipotetici degli abitati in blu).



Il commercio ricevette un grande impulso, gli Etruschi intrattenevano infatti rapporti commerciali sia con l'Europa che i mari egei e Felsina venne collegata mediante canali al porto di Spina. La pianura paludasa venne inoltre prosciugata e furono aperti grandi canali.

Nella zona dove oggi si trova la Facoltà di Ingegneria, sorgeva il centro sacro (o acropoli) della città, posizionato quindi in un luogo da cui dominava l'abitato e le necropoli.
In questa zona sono stati fatti importanti ritrovamenti, molte le statuette votive bronzee (nella foto). Particolare è la stautuetta raffigurante Ercole, con la clava nodosa e i pomi delle Esperidi, simbolo dell'elevata abilità raggiunta dagli artigiani etruschi. Le tombe continuano ad essere molto semplici, con forme simili a quelle villanoviane: una fossa scavata nel terreno e un muretto un ciottoli. Di più elevata fattura è invece quella ritrovata ai Giardini Margherita: è a forma di casetta, in blocchi di pietra con tetto a spioventi.
Il rito funerario alterna la cremazione all'inumazione, e prevede la presenza del corredo funerario, costituito prevalentemente da vasellame in terracotta. La tomba continua a mantenere il carattere di individualità, e presenta una lapide a forma di ferro di cavallo, in arenaria decorata.



La vita sociale si arricchisce grazie al contatto con altre culture, ma la civiltà etrusca entrò nella fase di declino nella prima metà del IV sec. a.C., con l'arrivo dei Celti che occuparono la zona dopo un periodo di scontri.