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La preistoria
(2.000.000 a.C. - XI sec. a.C.) |
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Per spiegare con chiarezza la preistoria di Bologna è bene riguardare come viene diviso questo periodo,
per poi riferirsi con semplicità alle varie ere.
- Paleolitico (2.000.000 ca. a.C. - 12.000 ca a.C.)
- Inferiore (2.000.000 ca. a.C. - 75.000 ca a.C.)
- Medio (75.000 ca. a.C. - 35.000 ca a.C.)
- Superiore (35.000 ca. a.C. - 12.000 ca a.C.)
Mesolitico (12.000 ca. a.C. - 7.000 ca a.C.)
Neolitico (7.000 ca. a.C. - 3.000 ca a.C.)
Età dei metalli
- Rame
- Bronzo
- Ferro
I reperti trovati a Bologna risalgono sino al Paleolitico Inferiore, quello più antico è infatti
una amigdala "abbevilliana" (una tecnica di lavorazione di quella era), che fu rinvenuto in una
laterale di Via Parisio d aLuigi Fantin, ad una profondità di 8 metri.
Alti manufatti furono ritrovati nei letti di alcuni torrenti: Idice, Savena e Santerno, nelle località
di San Lazzaro di Savena, Ozzano, Castel San Pietro, Farneto e Imola.
Del Mesolitico non è stato ritrovato alcun reperto, mentre dell'era Neolitica si sono trovat tracce
a San Lazzaro, Imola, Bazzano e Gaibola. Anche in città, e precisamente in Via Ugo Bassi, fu
rinvenuto un fondo di capanna avente un diametro di 3,20 metri.
Si hanno alcune testimonianze anche dell'età dei metalli, nella fase del rame (Certosa, Borgo Panigale,
Ozzano e Dozza Imolese), del bronzo (Borgo Panigale, Castel San Pietro, Crespellano e Castel
de' Britti), e del ferro, durante la quale a Bologna si sviluppò la civiltà Villanoviana.
Risalente all'età del bronzo è un'insediamento scoperto nella zona della Facoltà di Ingegneria
(Viale del Risorgimento).
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