FERRATE



- VIA BOLVER-LUGLI
AL CIMON DELLA PALA


- VIA DEI FINANZIERI
AL COLLAC


- VIA TRIDENTINA AL RIF. PISCIADU’

- VIA DELLE MÈSULES

- VIA OSKAR SCHUSTER

In questa sezione troverete itinerari di vie ferrate e di percorsi attrezzati in Dolomiti e non solo. Ma che cosa sono le vie ferrate? E i percorsi attrezzati? Qual è la differenza?

Una via ferrata è un percorso equipaggiato con cavi di acciaio che si sviluppa dalla base della montagna fino alla cima. Lungo il cavo sono posizionati, a intervalli regolari, dei chiodi la cui testa è un anello attraverso il quale passa il cavo stesso. Questo permette di fare seguire al cavo il precorso che si desidera. Lungo la via di ascensione si possono trovare anche scalette metalliche, staffe (come il gradino di una scala per intenderci) per facilitare ulteriormente l'ascesa.
Il cavo di acciaio permette all'alpinista di assicurarsi con l'apposita imbracatura e kit da ferrata.

Un percorso attrezzato è un sentiero che si sviluppa tra roccette, cenge, canaloni per raggiungere la vetta. A differenza delle vie ferrate, questi percorsi non sono completamente attrezzati, ma si possono trovare funi d'acciaio, scale, pioli ecc. nei punti più esposti dove ci si può mettere in sicurezza.
Sono generalmente itinerari più semplici delle vie ferrate e mantengono di più le caratteristiche del sentiero vero e proprio che non quello dell'arrampicata. Ma il sentiero, invece di svilupparsi su un piano più o meno largo, si districa tra le rocce e a volte, oltre ai piedi, bisogna usare anche le mani.

Sia le vie ferrate, che i percorsi attrezzati, seguono la morfologia della montagna, in modo da seguire la via più facile per raggiungere la cima. La verticalità non è mai estrema, ma certo varia a seconda della difficoltà. Esistono vie ferrate accessibili anche a chi non ha mai praticato l'alpinismo (oppure solo in veste di escursionista) e altre dove invece è richiesta esperienza e dimestichezza con la roccia.


MATERIALI ED EQUIPAGGIAMENTO:
Per una via ferrata occorre:
Kit da ferrata (dissipatore)
Imbragatura
Casco
Scarponi

Per i percorsi attrezzati è bene avere il materiale con sé, in caso di bisogno.

Kit da ferrata E' costituito da uno spezzone di corda del diametro di 8-10cm circa che passa in un dissipatore e permette di legarsi al cavo metallico grazie a due moschettoni con ghiera.
Il dissipatore è un attrezzo che permette di trasformare l'energia che si sviluppa in caso di caduta, in calore. Ciò evita uno strappo troppo forte alla persona, nel momento in cui la caduta si arresta. Diminuendo l'energia, si rallenta la velocità di caduta e si aumenta l'elasticità del sistema.
Per legarsi al cavo metallico, la corda viene divida in "due bracci" alle estremità dei quali vengono fatte due asole (una per ciascun braccio) dove poi inserire i moschettoni con ghiera. La ghiera è una vite applicata alla leva che impedisce a questa di aprirsi accidentalmente a causa, per esempio, di urto contro la roccia, sporgenza della roccia che apre la leva verso l'interno, vibrazione causata dallo scorrimento della corda durante una caduta ecc.
In commercio si trovano moschettoni con ghiera espressamente creati per vie ferrate (express lock klettersteig): la ghiera ha una chiusura "automatica" senza bisogno di girare la vite. Sono di dimensioni larghe che si adattano a tutte le grandezze di cavo. Badate però che non sono molto comodi da aprire. La leva, essendo "a molla" è abbastanza dura anche se molto efficace nella chiusura. Cercate di essere comodi quando cambiate il moschettone perché l'operazione potrebbe non essere sempre agevole.
Esistono in vendita kit da ferrata già formati completi di dissipatore e moschettoni. Sono più pratici e veloci nell'indossarli. Ma se siete degli amanti del fai da te, non dimenticate di tarare il dissipatore.



Imbragatura
E' indispensabile in ferrata l'imbragatura intera oppure combinata (MAI solo la parte bassa!!!) Per ulteriori informazioni vedi la sezione ATTREZZATURA.

Casco
La funzione del casco da alpinismo è quella di proteggere il capo dalla caduta di sassi e da urti contro la roccia.
E' la prima cosa da indossare appena arrivati all'attacco!!!
Per ulteriori informazioni vedi la sezione ATTREZZATURA.

Scarponi
Generalmente non sono richieste le scarpette da arrampicata per le vie ferrate. Ma tutto dipende dalla difficoltà e dalle capacità dell'alpinista.
Personalmente consiglio un paio di scarponi da trekking leggeri oppure pedule. Evitate scarponi troppo rigidi o pesanti. Anche se hanno una buona presa sul terreno, rendono il piede poco sensibile e quindi l'arrampicata più difficile.
Per ulteriori informazioni vedi la sezione ATTREZZATURA.

Riassumendo: dopo aver indossato il casco e l'imbracatura, leghiamo il kit da ferrata all'imbrago stesso. Nelle asole dei due bracci, mettiamo due moschettoni RIGOROSAMENTE con ghiera. Al momento della partenza inseriamo tutti e due i moschettoni nella fune metallica in modo che le leve siano verso l'esterno (verso di noi) e procediamo lungo il percorso. Arrivati al chiodo stacchiamo prima un moschettone e lo mettiamo dall'altra parte del chiodo stesso sempre nella fune metallica (e sempre con leva verso l'esterno). I moschettoni, infatti, non sono abbastanza larghi per fare passare i chiodi (ovvio: altrimenti alla prima caduta ci ritroveremmo alla base della parete!!). Solo dopo aver inserito il primo moschettone, stacchiamo il secondo. Questo ci permette di essere sempre in sicurezza. Se cadiamo mentre stiamo cambiando un moschettone, c'è sempre l'altro a trattenerci.
Nota: la chiusura del kit da ferrata dipende dal tipo di kit e dal tipo di imbracatura. Quando lo acquistate fatevi spiegare dal venditore come fare passare la corda nel vostro imbrago. I sistemi di chiusura sono vari e sempre in evoluzione, quindi occhio...

Per ulteriori informazioni sull'attrezzatura vedi la sezione ATTREZZATURA.

Consigli
Prima di partire informatevi sempre sul percorso che volete affrontare: quali sono le difficoltà, i tempi di percorrenza, cosa troverete lungo il percorso ecc.
Non dimenticate di dare un'occhiata alle previsioni del tempo. In caso di temporale le via ferrata è la cosa più pericolosa che possa esistere. Capite anche voi che siete legati ad una fune di metallo e se ci sono fulmini, dove scaricheranno? Senza contare poi che la roccia diventa scivolosa e anche un percorso facile, può trasformarsi in qualcosa di molto impegnativo.
Nelle librerie specializzate potrete trovare guide sulle vie ferrate e i percorsi attrezzati con varie informazioni e descrizioni. A Bologna potrete rivolgervi a:
LIBRERIA ACCURSIO, Via Oberdan 29/B, Tel. 051/220.983
Chiedete anche alle guide alpine della zona, se ne avete possibilità. Non ci sono referenti migliori in montagna!!
Per quanto riguarda l'equipaggiamento, oltre quello già citato, prendete uno zaino, possibilmente piccolo e leggero. Del resto non occorre gran che: k-way per tutte le evenienze, cibo e acqua e la macchina fotografica (se siete appassionati, altrimenti meglio per voi: è un peso in meno) E dopo un po' di sano terrorismo psicologico, siete pronti a partire?

COME ARRIVARE IN VAL DI FASSA?
Visto che la maggior parte degli itinerari indicati hanno come base di partenza le valli Fiemme e Fassa ecco come raggiungere la zona da Bologna:
Dalla città prendete l'A1 in direzione Milano. Nei pressi di Campogalliano (Modena) incontrerete lo svincolo per L'A22 del Brennero. Imboccatelo e proseguite fino all'uscita Egna-Ora (oltre Trento). 100 m. fuori dal casello, all'incrocio seguite le indicazioni Montagna. La strada statale vi porterà attraverso i paesi di Fontanefredde, Cavalese, Predazzo ecc. Siete già arrivati in Val di Fiemme. Se proseguite per Moena, Soraga entrerete nella Val di Fassa che prosegue fino al paese di Canazei ai piedi della Marmolada.
In caso di diversa località, le indicazioni per raggiungerla saranno riportate nella descrizione stessa.
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