Collaboratore: Drusilde
Dietro lo pseudonimo di Drusilde si nasconde un essere maleodorante che trova rifugio sull’Appennino Tosco - Emiliamo. Da sempre refrattario al dialogo e alla vita sociale, trova nella fitta boscaglia il riparo ideale per passare le sue inutili giornate. Si nutre principalmente di funghi, ghiande e licheni, le sue rare incursioni a Bologna sono dovute esclusivamente alla piene del fiume limitrofo alla tana, che inesorabilmente lo portano verso valle.
Tra i suoi hobby annovera l’uncinetto, il gioco dell’oca , e nascondino.
Le notti di luna piena ama emettere suoni che gli studiosi riconducono a “un forte gargarismo, seguito da risate isteriche e urla lancinanti”.
Piero Angela intervistato in merito non ha dubbi “ è il segnale dell’accoppiamento”, e ribadisce “nelle notti di luna piena lancia un chiaro segnale di disponibilità sessuale al quale è difficile resistere anche io ho avuto i miei problemi nel non correre tra le sue braccia, fortunatamente ero munito di tappi in sughero usati per l’imbottigliatura del vino”.
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L’accoppiamento di questa creatura ancestrale avviene in modo anomalo: “L’accoppiamento può durare ininterrottamente per anni” dice Piero Angela “Abbiamo casi in Sri Lanka nei quali anche dopo essere stati catturati, continuano e continuano e continuano ancora, hanno una resistenza fisica non indifferente”. La specie purtroppo è in via di estinzione a causa del prolungato accoppiamento che impedisce loro qualsiasi altra attività, “In Sri Lanka li manteniamo in vita tramite felbo mentre loro cercano disperatamente di portare avanti la specie” dice Angela “ uno dei pochi esemplari rimasti trova rifugio nelle zone boschive limitrofe a Bologna”, “ci stiamo battendo per la sua salvaguardia, oltre a mobilitarci con concerti e eventi, abbiamo indetto un concorso chiamato: “UN AIUTO CONCRETO ALLA SPECIE!” dove vengono selezionate giovani e procaci donzelle che si cimentano nell’arduo compito di aiutare l’immonda creatura a non estinguersi.
A molti questo curioso mammifero può apparire senza cuore, con un solo chiodo fisso nella vita e invece no, vi sbagliate, io lo conosco, è dolce e sensibile, si commuove quando vede in televisione l’orsetto Rascal ferito che cade in fin di vita dall’albero o quando Haidi o Heidi (come si chiama) viene costretta a lasciare le montagne per andare ad abitare in città da quella vecchia bastardona o quando JULIA la donna di KEN si suicida lanciandosi dal palazzo di SHIN (poi si scopre che era viva ma sul momento è stato tragico).
Come avrete letto la vita di questo disgustoso essere è tutt’ altro che facile, ha lasciato una rara testimonianza di se su questo sito che sicuramente sarà studiata e decodificata negli anni futuri.
Cosa avrà voluto dirci…
Dietro quegli incomprensibili geroglifici quale verità si cela…
Ai posteri l’ardua sentenza…
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