IL COMMENTO DI FrG
Il numero di Giugno di Dampyr "Nato nella Palude" è la prima parte di una
avventura che si svolge nelle paludi del profondo Sud degli U.S.A., nello stato del
Mississippi, patria del Blues. Visto che questa musica è il filo conduttore della
narrazione, facciamo un po' di ripasso: nata dai canti di lavoro degli schiavi neri
delle piantagioni ("shout") e dalle preghiere che venivano insegnate loro tramite canti
("spirituals"), si diffonde in tutti gli U.S.A. al tempo della Guerra Civile.
La caratteristica principale di questa musica, almeno ai primordi, è l'improvvisazione:
proprio per questo è detta "la musica dell'anima" e qui sta la sua forza evocativa.
Presto lo scoprirà anche Harlan: grazie a note suonate nei crocicchi di notte, si
riuscirebbe ad evocare un "loa" (divinità) Voodoo che concede ai suoi discepoli
l'immortalità... ma a quale prezzo. Il nostro eroe si lancia sulle sue tracce e così si
imbatte in una band musicale che tutti credevano morti in un incidente aereo, ma che in
realtà è passata ad un altro stadio dell'esistenza. Seguendoli non giunge però alla
conclusione dell'enigma: sapremo tutto nella prossima puntata.
I disegni di Dotti rendono perfettamente le sensazioni dell'aria densa e fumosa delle
paludi del Delta, regalando nei primi piani veri e propri ritratti: apprezzo moltissimo
la sua capacità di rendere fedelmente i vari tipi di pelle ed incarnato, nonché le
emozioni che traspaiono dai volti delle sue creature. Splendido è il personaggio dello
Sceriffo, per chi si ricorda Boss Hogg della serie Tv "Hazard". Mi piace poi la ricerca
quasi maniacale dei particolari.
I testi di Boselli fanno procedere la trama sicura come su un binario, ma a volte forse
sono un po' troppo invadenti: mi piacerebbe un maggiore realismo, invitando il lettore
ad immaginare con la fantasia le frasi e le parti mancanti. Tuttavia l'autore (bisogna
rendergliene merito) è riuscito, anche nel piccolo spazio del fumetto, a tracciare molto
bene la psicologia e i dilemmi che coinvolgono i personaggi secondari di quest'albo.
Insomma, se non s'è capito, quest'albo mi è piaciuto molto e spero che continui così
anche la seconda parte di quest'avventura. Però questa è una storia che soffre un po'
dentro i limiti dell'albo a fumetti, poiché non si possono correttamente apprezzare le
atmosfere sonore date dal blues in sottofondo, e le parole delle canzoni risultano così
un po' vacue. A quando l'albo con il CD al seguito?
A risentirci a Luglio!
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