No. 16 - DELTA BLUES

Copertina
IL COMMENTO DI FrG

Con il numero 16 ora in edicola prosegue l'avventura iniziata con l'uscita precedente, che porta Harlan tra le mefitiche paludi del Delta del Mississippi e le sue atmosfere.
Riprende quindi la ricerca del Maestro della Notte Legba, dopo che nel numero scorso i nostri eroi avevano perso il filo che poteva condurli fino a lui con il suicidio dell'intera Band degli "Swamp Lizards". Ricorderete infatti come era stato Legba stesso a trasformare i sopravvissuti dell'incidente aereo in vampiri.
Ora quindi l'unica traccia a disposizione di Harlan è quella di Robert Johnson, anche se il musicista è morto da molto tempo (13 Agosto del 1938 per la precisione). Fortunatamente però uno degli amici di Robert è ancora vivo in un ospizio e si riesce così a rievocare i momenti salienti della vita del famoso bluesman. Si risale così agli altri affari di Legba e così... Ma non voglio rovinarvi tutto il divertimento.
Diversamente da altre storie, questa è una di quelle che ti lasciano in gola un'amara dolcezza: è la stessa dei vecchi, polverosi e amati ricordi senza importanza di una vita passata.
Non posso che confermare la mia predilezione per i disegni di Dotti, mai freddi e distaccati, anzi! Ottime poi le parti che si svolgono negli anni '30, bellissima la "Danza degli Spettri" nel cimitero.
I testi e la sceneggiatura di Boselli poi rimangono agli alti livelli dell'albo precedente, riuscendo come ho detto a delineare ottimamente la psicologia di personaggi anche secondari, ma allo stesso tempo importanti per lo svolgersi dell'azione. Inoltre mi sembra che ci sia stato un miglior coordinamento dello staff, perché il fumetto copre il disegno molto meno delle altre volte, lasciando così spazio alla capacità espressiva di Dotti (ho forse già detto che i suoi disegni mi piacciono molto? no? Allora lo dico un'altra volta).
Venenum in cauda, una cosa non mi è piaciuta, ed è una cosa abbastanza importante per un fumetto e per il modo in cui si presenta ai lettori, specialmente nuovi: la "famigerata" COPERTINA. Con il suo colore blu-azzurrino per il cielo notturno non mi sembra si addica molto all'albo in questione e nel signore che controlla con molta attenzione il collo di Harlan non ci vedo nulla di terrificante, specialmente se vi ricordate le visite mediche che vi facevano alle elementari :-).
OK, per questo mese mi sembra di avervi rotto abbastanza. Ci risentiamo ad Agosto (ma non andate mai in ferie???)
P.S.: Vi lascio alcuni siti su cui curiosare per conoscere meglio il Blues. Nel primo (secondo me il migliore) c'è anche una piccola clip audio di Robert Johnson.

http://www.blueflamecafe.com/default.htm
http://www.thebluehighway.com/
http://www.geocities.com/BourbonStreet/3112/


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