IL COMMENTO DI FrG
Salve a tutti e bentrovati. Anche questo mese seguiamo con il cuore in gola (è il caso di dirlo) le avventure del nostro mezzo vampiro di fiducia.
La magia di Hollywood, la notte degli Oscar, il mondo del cinema dove la fantasia si fonde senza soluzione di continuità con la realtà: questa è l'ambientazione scelta per l'odierno numero di Dampyr. L'eroe si trova a combattere contro un Maestro della Notte cinefilo, che ama far rivivere i personaggi di vari film horror come vampiri del suo branco. Nascono così un sacco di citazioni di vecchi film (Nightmare, la Notte dei Morti Viventi) ma siccome io sono più un cinOfilo che un cinEfilo non sto ad elencarvele tutte. Dal basso della mi esperienza cinematografica, vi posso consigliare la visione di "Dal Tramonto all'Alba" di Robert Rodriguez, con Quentin Tarantino e George Clooney (1995). Appartiene al genere noir/splatter eccessivo e parodistico, ma qualcosa di buono c'è, specialmente nel personaggio psicopatico di Tarantino.
Per venire alla critica artistica di questo numero, iniziamo a parlare dei disegni.
Eseguiti da Luca Rossi, ho apprezzato il tratto dell'artista soprattutto nei visi dei personaggi, ed in particolare nella Tesla delle prime pagine: bella, attraente, simpatica ma glaciale al punto giusto. Mi sono piaciuti meno gli sfondi, a volti lasciati vuoti con la scusa della suspence. Simpatica la trovata dell'Hotel Escher e l'utilizzo dei suoi disegni come carta da parati vivente.
Riguardo al soggetto ed alla sceneggiatura, curata da Maurizio Colombo, niente da dire tranne che forse è un po' ripetitiva.
Buona la copertina in stile "Murnau" del solito Enea Riboldi.
E con questo ci salutiamo dandoci appuntamento per il mese prossimo.
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