No. 21 - TRANSYLVANIAN EXPRESS

Copertina
IL COMMENTO DI FrG

Salve a tutti. Rieccoci qui per seguire le nuove, straordinarie avventure del nostro mezzo-vampiro preferito (nonché l'unico J ). Prima di iniziare con le cose serie (??) voglio spendere due parole in generale per quest'albo. Mi è piaciuto veramente molto, soprattutto per le sue atmosfere e per l'espediente di legare i due filoni narrativi ambientati in tempi diversi tramite la lettura di un libro.
"Ma questo è pagato dalla Bonelli??" si chiederanno molti. "Gli piace sempre tutto!".
Non sono pagato da nessuno (purtroppo) anche se quello che scrivo forse non meriterebbe neppure di essere considerato come risorsa economica; inoltre se un fumetto non mi piace lo pianto lì e non lo leggo più, quindi sarebbe difficile per voi leggere questa recensione.
Passiamo ora alla parte eminentemente tecnica della recensione.

Soggetto e Sceneggiatura: opera di Boselli, trovo che in questo numero sia davvero ben riuscita.
Mescola con sapienza horror, humour e azione. Bellissima per me poi la scena del duello tra i caccia che continua a terra, con una sportività ed una dignità che ricorda "La Grande Illusione". Ho apprezzato molto anche la ricomparsa di Kurjak, che porta un po' di sano scetticismo ed ironia. Poi che dire di Draka padre e dell'irlandese Sandy? A parte le melensaggini da romanzo rosa, sembrano davvero una bella coppia!

Disegno: ho ancora negli occhi i disegni dei primi due numeri di Dampyr, anche quelli usciti dalle matite di Majo. Come allora le tavole sono ricche di un disegno barocco, pieno di dettagli, che non vede l'ora di uscire dalla pagina e realizzarsi davanti ai tuoi occhi. Molto belle le parti ambientate durante la I° Guerra Mondiale, la veduta a volo d'uccello di Budapest, le scene della battaglia dei cavalieri teutonici e le riproduzioni assai accurate degli aerei.

Copertina: disegnata da Riboldi, è sicuramente spettacolare. Molto bello il cavaliere in ombra con il mantello stracciato dietro ad Harlan, con quegli occhi che brillano al buio... Molto ben curate anche le armi e gli elmi dei non-morti. E' davvero inquietante anche la luce diafana e demoniaca che fa da sfondo allo scontro.

Come commento finale di questo albo, bisogna sottolineare che molte cose rimangono ancora da chiarire: ad esempio, Harlan ha certo scelto il suo destino e deve andare fino in fondo, ma questo in cosa si tradurrà? Perché Brumowski è ancora vivo e vegeto dopo ottant'anni e passa e qual è il suo ruolo? Chi sono i due tizi che servono da colazione a Tesla?
Chissà perché, ho l'impressione che dovremo aspettare un mese per risolvere questi ed altri enigmi.
Comunque faccio ancora i miei complimenti allo staff: un albo di classe superiore, come se ne vedono pochi.
Ciao a tutti!



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