No. 32 - GLI INSAZIABILI

Copertina
IL COMMENTO DI FrG

Salve a tutti!
Eccoci di nuovo qua. Questo mese abbiamo a che far con una storia veramente "succosa". E se in copertina campeggiano maschere-museruola come quelle di Hannibal Lecter, gli insaziabili non si accontenteranno di qualche babbà al rhum o cannolo siciliano.
Ci troviamo nella verde e ridente Svizzera, dove sembra tutto sempre normale e sembra che niente possa turbare la tranquillità e la pace di queste valli. Sembra. Perché dietro alla facciata, in questo caso, si nascondono orrori a non finire.
Certi orrori sono piuttosto comuni anche da noi, terra sicuramente più sporca e malfamata, come la miseria in cui molti immigrati sono costretti a vivere, ma questo è il prezzo che paga da sempre chi tenta di inserirsi in una diversa nazione: basta guardare Little Italy agli inizi del secolo o le banlieu parigine. Altri invece, come il cannibalismo, sono quasi indicibili: vanno al di là di qualsiasi legge morale, almeno per noi occidentali. In altre culture al contrario è parte di rituali religiosi ben precisi, come tra certi aborigeni dell'Australia che mangiano i loro figli morti come manifestazione di affetto (endocannibalismo, all'interno dello stesso gruppo familiare); o come tra alcune popolazioni africane che divorano parti dei nemici uccisi per conquistarne la forza (esocannibalismo).
Tuttavia l'orrore esplode quando, a contatto con la civiltà occidentale, l'istinto antropofago non è più frenato da legami di carattere religioso: nasce così il mostro, il demone contro cui Harlan si trova a combattere.
E' una storia per palati forti, anche se non si degenera nello splatter. Buoni i disegni, mentre la sceneggiatura, con il lungo flashback a metà dello svolgimento, mi ha lasciato un po' interdetto.
Nel complesso un albo che non ho gradito particolarmente, forse perché non mi ha mai attirato la carne umana (preferisco il maiale, che è molto più intelligente). D'altro canto, come dicono i protagonisti delle prime tavole, se non c'è altro da mangiare viene buono tutto...
Alla prossima.

P.S.: Le poche notizie sul cannibalismo le ho tratte dall'Enciclopedia Europea Garzanti. Per chi vuole saperne di più due autori da consultare possono essere Freud per la parte psicoanalitica ed E. Volhard per la parte etnologica.




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