IL COMMENTO DI FrG
Arieccoci.
Noi siamo i Vichinghi, i Vichinghi, il terrore dei mar!!!
Già a vedere la copertina di questo numero mi viene in mente il film ( "I Vichinghi", appunto) con Kirk Douglas, dove i drakkar scorrazzavano per il mare del Nord in cerca di preda. Qui siamo un po' più a Nord, per la precisione in Islanda: la terra dove nacque il primo parlamento democratico moderno attorno all'anno mille, l'Althing; la terra degli immensi ghiacciai e dei vulcani dal sonno tormentato, dei mutevoli ed innumerevoli colori. Peccato che l'albo sia in bianco e nero :-(.
In una giornata agli inizi di Settembre Harlan e Kurjak (Tesla non c'è: le notti durano ancora troppo poco) si trovano ad indagare sulle misteriose scomparse di alcune persone, sia locali che turisti, in una zona vicina alla tomba di un assasino seriale vissuto nel sedicesimo secolo... in più anche il vulcano vicino sembra essere una grande fonte di mistero.
Passiamo alla sceneggiatura: molto bella la parte sui vichinghi, ma un po' frammentaria. D'altra parte siamo solo alla prima puntata, quindi tutti i tasselli dovrebbero riunirsi nel prossimo numero. Non che mi piaccia ma se non si può fare altrimenti ci adattiamo.
I disegni hanno il classico tratto nitido e pulito di Dotti, ben particolareggiati specialmente i drakkar; se ci si vuole trovare una pecca, nei campi lunghi di paesaggio si perde spesso definizione.
Copertina ottima: dà perfettamente il senso di freddo e gelo.
Al prossimo mese per un giudizio completo ed alcuni approfondimenti.
Ciao!!
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