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No. 34 - LA CAVERNA DI TROLL![]() |
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IL COMMENTO DI FrG Salve a tutti! Con questo numero finisce l'avventura islandese iniziata sull'albo scorso. Come finisce non ve lo sto di certo a raccontare, basta solo accennare al doppio scontro ( in due epoche diverse ) nella grotta sotto lo Snaefells... Il buon Jules Verne ci sarebbe andato a nozze :-) :-) !! Il disegno, di Dotti, è ineccepibile e sfodera meravigliosi riflessi nei campi lunghi e nei paesaggi. Perde appena un po' nei dettagli dei volti in primissimo piano, ma... grasso che cola! Molto buono il soggetto ed il piccolo approfondimento di mitologia e storia che trovate già in terza di copertina in fondo all'albo. Un po' più carente a mio avviso la sceneggiatura: se nella prima parte dell'avventura una certa frammentarietà poteva essere necessaria per introdurre i diversi temi, nella seconda parte diventa invece un ostacolo alla tranquilla lettura dell'albo: siamo infatti continuamente impegnati a ricollegare i vari pezzi del puzzle, peggio che in un giallo di Agatha Christie. Per concludere, un'avventura di sicuro al di sopra della media, peccato per quelle due o tre cosucce... Ed ora due parole sui personaggi mitici che accompagnano Dampyr nella sua saga: -Starkad. Nato dalla progenie di un gigante e di un'elfa, viene allevato direttamente da Odino per oltre nove anni. Quando ritorna al suo paese è riconosciuto come abile ed intelligente da tutti, entra a far parte delle guardie reali del re i Norvegia. Come a molti a quell'epoca, anche al re di Norvegia piace la pirateria, e così se ne vanno insieme a fare scorribande. Però rimangono bloccati per molti mesi su di un'isola. In un misterioso bosco di questa terra scopre gli dei a concilio e si sente predire il proprio destino: una vita più ricca e lunga di quella degli uomini mortali, ma allo stesso tempo ( a causa dell'odio che Thor porta verso qualunque discendente dei giganti) macchiata da gravi colpe e da una pessima fama di guerriero sanguinario. -I Landvaettir Sono, come spiegato anche nell'albo, gli "spiriti del paese", che vi abitano prima della venuta dell'uomo. Li si trova menzionati solo nei documenti di origine nordoccidentale, tra cui il "Libro dell'Insediamento" (sulla colonizzazione dell'Islanda) e nella Saga di Egill. Nella tradizione possono essere sia benigni che maligni: si racconta ad esempio di un gregge moltiplicato in poco tempo e di luoghi in cui nessuno vuole abitare a causa degli spiriti legati al luogo. All'inizio c'era l'usanza di porre ciotole di cibo nei luoghi (caverne o cumuli di pietre ) in cui si credeva dimorassero questi spiriti, ma con la cristianizzazione queste pratiche furono vietate. Qualche riferimento per chi ne volesse sapere di più: - "I Miti Nordici" di Gianna Chiesa Isnardi, editore Longanesi, 1991 - "Miti e Leggende dei Vichinghi" di Gabriella Agrati e Maria Letizia Magini, Arnoldo Mondadori Editore, 1990 - http://www.northvegr.org/lore/egils_saga : vi sono raccolti gli oltre novanta capitoli della saga di Egill, in Inglese, però. Sempre meglio che non in runico :-) Alla prossima! |
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