IL COMMENTO DI FrG
Salve a tutti, gente!
Questo mese ci troviamo di fronte ad un numero ben strano.
Sono alcuni giorni che lo rileggo, ma non sono ancora riuscito a capire se mi piace o no.
L'azione si volge nella Carelia finlandese, una regione al confine con l'attuale Russia. Dato che non ci sono confini naturali tranne la sterminata pianura, gli innumerevoli laghi scintillanti e le foreste di betulle piene di luce smeraldina, la zona è sempre stata teatro di accese dispute. Nell'Ottobre del 1939, il governo russo invade le regioni baltiche (Estonia, Lettonia e Lituania) per impedire che cadano sotto il controllo della Germania nazista; inoltre chiede alla Finlandia uno "scambio" di territori per meglio difendere Leningrado. Di fronte al fermo rifiuto finlandese, l'Unione Sovietica sferra un primo attacco su tutto il confine fino all'Artico che però, mal preparato e mal rifornito, si infrange contro la dura resistenza finnica. Nel Febbraio del 1940, grazie ad una maggiore mobilitazione di uomini e a una nuova strategia che comprendeva anche aggiramenti sulla superficie ghiacciata del Baltico, l'esercito russo sfonda su tutta la linea. Nel Marzo si concludono i trattati di pace, che obbligano la Finlandia a cedere i territori precedentemente richiesti. Questi territori poi si riveleranno fondamentali per la difesa di Leningrado durante il lungo assedio tedesco-finlandese dell'inverno 1941-1942. (Se volete saperne di più, vi consiglio Il-2 Sturmovik "Forgotten Battles", di UBI Soft: oltre ad essere un simulatore di volo dannatamente ben fatto, è anche una vera miniera di informazioni storiche sulle campagne minori del fronte orientale: Finlandia, Ungheria, Romania, ecc. )
E' in questo scenario che cronologicamente inizia la nostra storia. Un gruppo di soldati russi, infuriati per una azione di resistenza finlandese che ha decimato una loro pattuglia, fa irruzione a Villa Vallea, portandosi dietro morte e distruzione. La giovane Ajna viene uccisa, ma...
Non pretenderete che vi racconti tutto, vero??? :-) :-)
Il soggetto è assolutamente intrigante, ma forse i personaggi sono un po' troppi: si corre il rischio di un "effetto Malavoglia", dove è più la fatica di ricordarsi chi sono i vari attori che il gusto di leggere. La madre, ad esempio, che riappare solo alla fine... boh, perché ce l'hanno messa? Lo stesso gran numero di personaggi poi fa sì che la sceneggiatura sia frammentaria, necessariamente compressa da 96 pagine che a questo albo vanno decisamente strette.
I disegni sono molto evocativi, anche se non mi dispiacerebbe un maggiore focus sui visi. Non mi piacciono poi i vari mostriciattoli disseminati tra le pagine (insetti, pesci, ecc.). Ho apprezzato molto, al contrario, le tavole iniziali del "sogno" e, strano a dirsi, la copertina.
Alla fine questo albo mi lascia una punta d'insoddisfazione perché avrei sviluppato il tema narrativo in modo diverso.
Goodbye, folks!
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