IL COMMENTO DI FrG
Per me il movimento Vandeano è sempre stato una delle pagine oscure della Rivoluzione Francese, ralasciato durante le lezioni e molto spesso visto come il coagularsi delle forze reazionarie delle campagne contro la rivoluzione dei borghesi di Parigi. Converrete con me che questo è un punto di vista decisamente semplicistico. Vediamo di aggiungere qualche dato ai molti già presenti nell’albo.
· Inizia nel 1793 nei territori a sud della Loira, interessando i dipartimenti di Vendée, Loire Inférieure, Maine-et-Loire, Déux-Sèvres.
· Il casus belli è il decreto promulgato il 24-2-1793 dalla convenzione per la leva obbligatoria di 300.000 uomini. Il 10-3 l’avvio delle operazioni di sorteggio dei coscritti scatena disordini che si propagano rapidamente ad un centinaio di parrocchie e diventano guerra aperta.
· Le motivazioni più specifiche si possono probabilmente ritrovare nel peso delle imposte, nella crisi di attività tradizionali come la tessitura, dall’attaccamento alla religione tradizionale rispetto al clero civile, dall’odio contro i borghesi che si erano accaparrati la maggior parte dei beni ecclesiastici nazionalizzati impedendo così ai contadini il riscatto delle terre lavorate.
· L’armata diventa “cattolica e realista”, fanatizzata dal clero e guidata da nobili realisti. Miete un anno di successi, ma dopo che la guida dell’armata della convenzione passa in mano a generali come Kléber e Westermann le sconfitte si susseguono.
· Il 12-13 Dicembre e il 23 Dicembre gli insorti vengono massacrati rispettivamente a Le Mans e Savenay.
· Nei mesi successivi le “colonne infernali” del generale Turreau devastano la regione per spegnere gli ultimi focolai di resistenza.
· Dal 27-7-1794 la politica di repressione lascia spazio ad una politica di pacificazione (per richiamare Tacito: “Hanno fatto un deserto e lo chiamano pace”) ad opera del generale Hoche.


Volendo si potrebbero sviluppare temi come il particolarismo regionale, il fanatismo religioso e l’inutile violenza contro gli inermi prigionieri ed i civili in guerra, ma ho paura che lo spazio concesso sul server non basterebbe :-)
Venendo ora all’albo di questo mese, si può notare come il quadro storico sia assolutamente ben delineato ed inquadrato. La fantasia di Boselli però non ci sta ad essere imbrigliata e così nascono tanti personaggi che si muovono tra le pieghe della Storia con la S maiuscola e vivono grazie alla matita di Majo. La resa del viso dei personaggi e la mediazione tra dettagli ed impressione nei campi lunghi sono i suoi punti di forza, come possiamo vedere nei disegni qui sopra.
Nel complesso un albo assolutamente ben orchestrato e piacevole alla lettura, sicuramente uno dei migliori. Da comprare assolutamente.
A presto!!
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