IL COMMENTO DI TRINITY
L'orrenda copertina di Angelo Stano
(se sia un complimento lascio a voi deciderlo) ci introduce in questo bell'albo di Tiziano Sclavi,
pieno di sano umorismo nero e tetra ironia. Si gioca coi soldi e i luoghi comuni: i soldi come fonte di tutti i mali,
avere le mani bucate, ecc. Nel mondo di Dylan, dire che il denaro rende dei mostri di avidità, delle belve assetate
di ricchezza non è un modo di dire bens' realtà. Naturalmente il responsabile
di questa epidemia non può che essere il diavolo con i suoi scagnozzi, così ironico da sembrare quasi un buontempone
che si diverte a fare scherzi del resto anche qui, come in "Golconda" o "Armageddon", il confine tra il bene e il male,
tra l'inferno e la realtà è labile e anche al diavolo la situazione può sfuggire di mano. Una
storia in piena linea Dylan Doghiana quindi, con un disegnatore superbo come Brindisi (si
notino i primi piani dei visi dei mostri a tutta pagina) e uno Sclavi davvero in vena. Persino le
battute di Groucho sono carine...
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