No. 175 - IL SEME DELLA FOLLIA

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IL COMMENTO DI TRINITY

Un Dylan Dog pulp...molto pulp......pure troppo...come avrebbe detto un personaggio di Mai Dire Gol di un po' di tempo fa. Eppure è vero. Questa volta il nostro eroe è alle prese con heavy metal, rock satanico, droga, snuff movies ecc. Un cantante che assomiglia in maniera neanche troppo velata a Marilyn Manson e una ragazzina ingenua e innocente (ma solo all'apparenza) sono i protagonisti della nuova avventura dalla trama intricata e dal sapiente "montaggio" di Paola "Agatha Christie" Barbato, che è riuscita anche stavolta a tenerci con il fiato sospeso fino all'ultima pagina.
La musica heavy metal e i suoi presunti messaggi satanici, indicata come fonti di omicidi efferati e che invece è soltanto musica....la borghesia figlia del perbenismo che non riesce a trasmettere sani principi perché priva di valori....cantanti ribelli che bazzicano tra droga e film porno, insieme a ragazzine tediate dalla vita quotidiana pronte a tutto....sono questi gli ingredienti di una ricetta tutt'altro che leggera, che rende questo episodio più tragico e drammatico del solito, così senza speranza che anche le note ironiche di Groucho sono notevolmente ridimensionate (meno male!!). Se vi piacciono le storie amare, senza illusioni e disperate, questa fa per voi. Del resto è un'avventura in pieno stile Nathan Never più che non da indagatore dell'incubo, anche perché la componente fantastica va scemando albo dopo albo e il paranormale è ormai inesistente. Se mi permettete un parere personale, trovo che tutto sommato questa "serietà" abbia giovato al personaggio. La psicologia e la personalità di Dylan non è così adulta come quella di Nathan: il personaggio è meno profondo e controverso. Certo non è un supereroe tutto d'un pezzo, ma a volte ci va vicino, con le sue battute simili, gli atteggiamenti un po' scontati e le situazioni facili stile: io sono il buono, tu il cattivo. Questo vederlo sconvolto e amareggiato, fatto a pezzi dalla vita lo rende più umano e interessante e ci si sente più vicini e coinvolti nella storia.
Ultima nota: i disegni "graffianti" di Luigi Piccatto il cui tratto è sicuramente originale e inconfondibile. Lascio a voi giudicare se sia bello o brutto. Personalmente lo trovo un po' troppo "spigoloso" e non mi piace un gran chè, ma che ci volete fare..... non si può avere tutto dalla vita!



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