IL COMMENTO DI TRINITY
Che dire di questo Dylan Dog? Banale e noioso. La trama è trita e ritrita, il soggetto già visto in decine di altri albi, la sceneggiatura sembra quella di un film americano sui buoni sentimenti, i disegni hanno un tratto marcato, duro, forte, che dovrebbe sottolineare la forza dei personaggi, ma che in realtà li rende privi di espressione o dalle espressioni così evidenti da essere irreali anche nel mondo fantastico dei fumetti. La componente misteriosa, poi, non ho la più pallida idea di dove sia finita. Dove starebbe, nel fatto che sentimenti, energia e forza si possano trasmettere come un fluido da una persona ad un'altra con l'aiuto dell'ipnosi, a tal punto da ridurre un vecchio attivo e pieno di vita come un giovane ed un giovane debole e fiacco come un vecchio? Mah!
In questa storia di serial Killer almeno speravo in un colpo di scena finale. E invece niente. Si capisce chi è l'assassino a pagina 45 circa e state sicuri che non ci si può sbagliare, almeno se si legge Dylan Dog dal primo numero. Se invece siete di quelli che Dylan Dog non l'anno mai sfogliato allora forse riuscirete a trovarci qualcosa di interessante.
Spero solo che sia la svista di un mese, un albo sbagliato. A volte capita anche ai migliori. Agli amanti dell'investigatore dell'incubo dico di comprare l'albo per non rompere la loro collezione anche se da poco, come la mia. A chi non ha mai letto il fumetto dico di risparmiare L. 3.800 senza rimpianti. Dateli in beneficenza.
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