IL COMMENTO DI TRINITY
Un Dylan Dog classico questo n. 178. Se non ci sono fantasmi, mostri, serial killer o alieni, chi c'è negl'incubi del nostro eroe? Il diavolo.
Una serie di sconcertanti omicidi si stanno verificando a Londra. Due sono le cose che li accomunano:
1. le vittime sono tutte persone amate dai loro carnefici (la moglie, i figli ecc.)
2. tutti gli omicidi avevano ricevuto una lettera a dir poco strana: c'era scritto che l'amore è morte, di riscrivere il messaggio tre volte e di spedirlo ad altrettanti sconosciuti destinatari.
Per firma una stella a sette punte insanguinata. Una catena di Sant'Antonio satanica che l'ispettore Bloch non riesce a spezzare. Ma Dylan con l'aiuto della sig.ra Trelkovsky e di una vecchia fiamma riuscirà a sconfiggere il maligno...almeno per il momento.
"Sanza infamia e sanza lode" questa avventura del nostro protagonista. Niente brividi e suspence, ma il finale alla "chi la fa l'aspetti" almeno non è banale. Quella della presenza maligna non è certo una novità in Dylan Dog, ma se non altro in questo episodio si ritrova un po' di soprannaturale e non è una semplice investigazione alla Julia.
Il tratto di Cossu a me non piace molto: visi lunghi, labbro inferiore carnoso, quello superiore sottile, espressioni troppo marcate nei primi piani e da Settimana Enigmistica per i personaggi sullo sfondo. Ma dopo un po' non ci si fa più caso e comunque è sicuramente meglio di disegnatori passati di cui non faccio i nomi ma solo i cognomi: Saudelli, Mari...
Una storia di transizione insomma, in attesa del prossimo numero dalla cui trama non so cosa aspettarmi, ma certo dai disegni stupendi. Parola di Giovanni Freghieri!
Un ultimo appunto di natura economica. La Bonelli ha rincarato per l'ennesima volta il prezzo dell'albo. E non si è nemmeno preso la briga di accampare le solite scuse quali l'aumento del prezzo della carta. (Mah!).
Trinity
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