No. 179 - La terza faccia della medaglia

Copertina
IL COMMENTO DI TRINITY

Un thriller psicologico, giocato tutto nella mente dei protagonisti. Al centro della vicenda c'è una tipologia di assassini ben conosciuta dai romanzi e dai film polizieschi: i copycat. Un copycat è un assassino il cui modus operandi è identico a quello di un suo predecessore. In questa storia sembrano essercene due. Ma sarà davvero così? Oppure è tutto un gioco del destino che si diverte a mischiare le carte a e a beffarsi delle sue vittime?
I disegni di Giovanni Freghieri illustrano questo episodio, intriso di clichè polizieschi. Ma sono clichè amalgamati bene e con cura e il risultato è un fumetto dalla sceneggiatura ben costruita e dalle atmosfere noir, con una buona dose di pessimismo finale che ogni tanto fa bene alla mente cupa e tenebrosa di noi lettori di Dylan Dog.
La trama è semplice: un investigatore di Scotland Yard, specializzato in serial killer, deve far fronte ad omicidi che ne richiamano altri, avvenuti anni prima per mano di criminali ora detenuti. Ma questa volta non può affrontare la cosa da solo: ha frequenti allucinazioni dove, un altro se stesso, uccide proprio come i criminali a cui dà la caccia. Ha bisogno di qualcuno che vegli su di lui: e chi meglio di Dylan può fare questo lavoro? Il nostro eroe si trova così a fare da testimone e tutore al "collega" altrettanto pieno di incubi. Insieme a loro il lettore dipanerà la matassa e seguirà i nostri novelli Poirot fino alla risoluzione del caso.
Inutile dire che l'epilogo è tragico e senza speranza: capita in tutti gli albi in cui fanno uscire Groucho di scena. E qui compare solo alla fine per concludere con alcune battute che, alla luce dei fatti svolti, assumono un tono malinconico e triste.

Trinity


- Tutte le immagini e i nomi riportati in queste pagine sono di proprietà di Sergo Bonelli Editore -