No. 182 - Safarà

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IL COMMENTO DI TRINITY

Per la serie: "Chi non muore si rivede" riecco il vecchio negozio Safarà, già visto in altre puntate (es: Gente che scompare n. 59).
La bottega in questione ha la peculiarità di vedere oggetti assai bizzarri, che hanno una loro "anima" e una propria vita. Il rigattiere-antiquario Hamlin (nome quantomai evocativo) si diverte a vendere i suoi ninnoli a ignari acquirenti che si ritrovano l'esistenza sconvolta. Questa volta tocca a un fotografo che, inconsapevolmente, rende le sue modelle delle feroci assassine. Ma saranno proprio loro a commettere gli omicidi o lo spirito oscuro imprigionato nella macchina fotografica?
Storia decisamente sottotono, per non dire noiosa. La sceneggiatura è banale, il soggetto ripreso da altri albi e nell'insieme si ha l'impressione di vedere un vecchio film dell'orrore degli anni '30. Insomma, non farebbe paura neanche a un bambino di 5 anni!
Ruju ci ha abituato a questi alti e bassi, a puntate complesse e originali e a episodi triti e ritriti come questo. Chi invece non si smentisce mai è il magistrale Giovanni Freghieri (si nota che lo ammiro?!) che con il suo tratto deciso ma mai invadente riesce a portarci fino all'ultima pagina di questo "Safarà".

Trinity


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