No. 192 - Macchie Solari

Copertina
IL COMMENTO DI TRINITY

Incredibile! Nonostante 192 numeri e una morte apparente per mancanza di sceneggiature, Dylan Dog è resuscitato!
Sarcasmo a parte, sono stata felice di vedere il buon vecchio Dylan di una volta, nelle pagine dell'albo di questo mese. Una storia decisamente vecchio stile, intrisa di quell'horror inquietante e ironico che ha sempre caratterizzato il personaggio in tutti questi anni. C'è tutto il sapore dei primi numeri nella sceneggiatura di Pasquale Ruju e la copertina di Angelo Stano è lì a ribadirlo.
La realtà capovolta nella quale i dottori sono assassini e i sani di mente considerati pazzi, la dice lunga sull'impianto narrativo di questo albo che cela in sé la sottile metafora della nostra vita quotidiana. Quante volte, guardando le facce smunte sugli autobus, non abbiamo pensato di essere capitati in una città di morti viventi? E il finale di "Macchie solari" non aiuta a darci una risposta, ma aumenta anzi il nostro dubbio. Siamo sicuri di essere vivi?
Insomma, davvero un ottimo lavoro, una ventata di sano humor nero e un'atmosfera talmente da incubo che fa respirare un po' il povero fan di Dylan Dog, il quale aveva smarrito la strada tra temi sociali e drammi polizieschi.
Dylan torna a vivere la realtà nella quale era nato e per la quale era stato inventato, quella alla Dario Argento per intenderci, ma senza perdere di smalto e di vitalità.
Un'ultima nota sui disegni di Brindisi, dallo stile inconfondibile e sempre impeccabile. Ormai non è un mistero: il suo Dylan serio e malinconico mi è sempre piaciuto.
voto: 8 e 1/2
Trinity



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