IL COMMENTO DI TRINITY
Nella Londra contemporanea, giungla d'asfalto e di macchine, solo i più forti riescono a sopravvivere e a volte questa lotta è talmente violenta che lascia dei cadaveri lungo il percorso.
Si seguono così le vite di due persone qualsiasi: un certo Reggie Briskin, impiegato e di Ally, pubblicitaria e fidanzata di Dylan Dog. Entrambi hanno il "difetto" di essere troppo timidi o forse troppo buoni per l'ambiente nel quale vivono e lavorano, fatto com'è di pescecani pronti a sbranarsi a vicenda. Fino a quando Briskin, stanco dei continui soprusi, uccide colleghi e capoufficio, mentre Ally sogna di assassinare una sua collega che le ha strappato il lavoro: solo che il sogno si avvera e anche se non è la ragazza a commettere materialmente l'omicidio, questo avviene nelle stesse modalità.
Hanno una cosa in comune Ally e Briskin: entrambi hanno frequentato un corso per aumentare la loro autostima, ma soprattutto la loro aggressività. Anche Dylan si iscrive per approfondire le indagini e scopre che è tenuto da un certo professor Emerych. Le teorie sanguinarie e violente dell'uomo possono trasformare un innocuo impiegato della city in un feroce assassino? E possono rendere una ragazza timida e tranquilla la mandante se non l'autrice di un efferato delitto?
La risposta nel prossimo numero di Dylan Dog, visto che questa è solo la prima parte di una sceneggiatura ottimamente costruita e intrigante di Michele Medda. I disegni di Giovanni Freghieri danno come sempre un tocco in più ad una trama comunque affascinante e coinvolgente.
Staremo a vedere.
Voto: 7 e 1/2
Trinity
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