No. 208 - Un mondo sconosciuto

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IL COMMENTO DI TRINITY

Un Dylan Dog molto classico quello di questo mese, che richiama le atmosfere delle prime avventure.
La trama è molto semplice. I Barathon sono una aristocratica famiglia anglosassone che affonda le radici in un passato molto remoto: poderosi guerrieri, feroci e spietati, hanno fatto fortuna nel medioevo con le guerre che infestavano l’Europa di quel periodo.
Al giorno d’oggi hanno abbandonato la carriera militare e sono dei ricchi proprietari terrieri. Proprio sulle loro terre, accanto alla magione principale, c’è la vecchia residenza dei Barathon, una casa ormai fatiscente che cade a pezzi.
Una casa stregata, dove la gente entra ma non esce. E così accade anche a Jeff Barathon, il rampollo di famiglia che scompare misteriosamente insieme a quattro amici. Una task force di “detective dell’impossibile” viene assoldata per risolvere il caso: c’è una giovane sensitiva, un mago apparentemente cialtrone e imbonitore, un ex agente segreto (che sarà il primo a morire per la legge del “grande, grosso e…”) e naturalmente il nostro Dylan.
Ma cosa si nasconde dentro quella casa? La risposta nell’albo in edicola.
Come ho detto, un lavoro che profuma di antico questo di Faraci. Sembra di leggere le primissime storie di Dylan Dog, con i suoi fantasmi, i suoi zombie arrivati direttamente dall’universo horror di tutti i tempi: un po’ come quegli oggetti di modernariato che vengono riscoperti e fanno la loro bella figura nelle case moderne. Lo dico con affetto, perché è una trama tutto sommato senza pretese, con quella ingenuità e freschezza che accompagnava le prime uscite.
I disegni sono di Ugolino Cossu che mancava da un po’ su Dylan ed è tornato per questa occasione natalizia.
Voto: 7
Trinity


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