No. 215 - Il pozzo degli inganni

Copertina
IL COMMENTO DI TRINITY

Anche questo mese Dylan Dog ci stupisce con una bella avventura di demoni e case stregate, con un occhio di riguardo ai temi sociali.
Il nostro eroe infatti, si fa rubare, poco eroicamente, il portafoglio in Piccadilly Circus da un borseggiatore come tanti. L’inseguimento non va a buon fine, ma grazie all’aiuto dell’ispettore Bloch, Dylan ritrova le tracce del ladruncolo. Scopre che è un immigrato che vive in una villa decadente insieme ad altre persone, clandestini come lui. Il “gestore” è un criminale dell’est che sfrutta la povertà e la disperazione delle sue vittime, promettendo loro un lavoro e un futuro nell’opulenta Inghilterra in cambio di un “affitto” mensile.
Ma la villa è un’antica magione, appartenuta ad un conte di nobile schiatta, appassionato di demonologia. Diventato bravo nella sua arte era riuscito a rinchiudere un diavolo potente e pericoloso nelle sue cantine. I moderni abitanti della casa lo scoprono e, inevitabilmente, lo risvegliano. Così, oltre ad essere sfruttati economicamente dal loro aguzzino, vengono anche ingannati da questa entità che si nutre dei loro sogni e delle loro speranze prima, e della loro carne poi.
Dylan, venuto a contatto con questa realtà, si ritrova a combattere un duplice nemico che, ovviamente, riuscirà a sconfiggere grazie all’aiuto delle sue emarginate conoscenze.
Una storia interessante, dove i temi sociali e l’horror puro si mischiano bene, senza troppa retorica né in un senso, né nell’altro. A parte l’atteggiamento inverosimile di Dylan all’inizio del fumetto (non tutti i borseggiati pensano: “oh, poverino! Chissà come avrà fame per rubarmi il portafoglio! Lo perdono”) per il resto la storia scivola via bene, con una sceneggiatura interessante e un soggetto ben costruito.
Nel pieno rispetto della tradizione Dylandoghiana.
Voto: 7
Trinity


- Tutte le immagini e i nomi riportati in queste pagine sono di proprietà di Sergo Bonelli Editore -