IL COMMENTO DI TRINITY
Una minacciosa presenza si aggira nella città di Gea. Un assassino silenzioso e spietato che uccide i Naga, una pacifica comunità di esseri in possesso di un terzo occhio che da loro la possibilità di muoversi tra le diverse dimensioni. Il loro "gioiello-organo" che hanno in mezzo alla fronte e che nascondono con un turbante indiano, ha la facoltà di aprire porte tra i mondi e tra i diversi piani di esistenza.
E ora un baluardo "rinnegato" vuole impossessarsi dei loro gioielli per scappare. Ma da cosa e da chi? Dal proprio destino, dal futuro che non può cambiare e che lo voterà al male perché questa è la strada che è stata tracciata per lui agli albori del tempo, prima che lui nascesse.
Ma il Nero (questo il suo nome) non vuole convincersene. Pensa che al destino si possa fuggire, lo si possa cambiare, come si cambia dimensione. E per cullare questa sua speranza mieterà vittime innocenti.
Il Nero però è potente e viene in aiuto di Gea un Baluardo un po' strano: un "pesante". Chi è costui? Beh, non posso raccontare tutto…..anzi, ho detto pure troppo.
Sono rimasta piacevolmente sorpresa da questo albo di Gea, pieno di mitologia fino al midollo. Draghi, mostri, sciamani e magia, l'eterna lotta tra il bene e il male rendono questa puntata della nostra eroina più complessa e intricata che mai. Non vi nascondo che ci vuole una buona dose di concentrazione per tenere le fila della trama, ma ne vale la pena. Si delinea, infatti, il mondo magico del quale Gea fa parte: la storia dei Baluardi, chi sono, chi sono i loro nemici, cosa sono capaci di fare. Anche se, naturalmente, non tutto viene spiegato. E' però un universo dalle mille facce, dalle mille vite e di cui è difficile seguirne tutte le linee di evoluzione. Complimenti ad Enoch, che è riuscito a mettere in piedi un impianto narrativo complicato e dal notevole intreccio. Aspettiamo solo le prossime puntate per scoprirlo un po' di più e per perderci nei suoi meandri!
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