IL COMMENTO DI JAMON
Continua su buoni ritmi il lavoro di Antonio Serra. La conclusione
dell'avventura iniziata nel numero scorso è molto avvincente e non scontata. Il ritmo della
storia è elevatissimo, con continui colpi di scena (forse troppi). Il Monaco Errante continua a farci
da narratore, e le didascalie alle vignette danno completezza alla storia. Come sempre il
"continua" alla fine dell'albo è giustificato dall'inizio di una nuova storia, Gregory incontra
proprio il monaco errante e si appresta a racontargli il suo passato.
I disegni della coppia Pianta-Platano sono ottimi: dinamici, ben curati e coadiuvati da un'ottima
sceneggiatura; l'unica stonatura è forse il troppo nero nelle scene che si svolgono nello spazio aperto:
capisco che lo spazio sia buio, ma il troppo stroppia. La copertina si adatta perfettamente al genere di albo.
Un paio di citazioni: il nome della famiglia Aarkonian mi ricorda quello degli Harkonnen del libro "Dune"
(parallelismo forse un po' troppo forzato visto che nel primo caso sono i "buoni" nell'altro invece
i "cattivi", ma sia il pianeta Aarkon che quello di Arrakis sono praticamente invivibili), l'astronave della
vignetta centrale di pag. 57 mi ricorda quelle delle truppe imperiali in Guerre Stellari (vagamente, ma le fattezze ci sono).
Voto: 8
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