Sole, mare, all'ombra di un ombrellone con una granita in mano. Cosa volete di più? Un Lucano? No, un Jonathan Steele, ed esattamente il numero 53, nelle edicole in questo caldo agosto!
Questo numero si merita parecchi complimenti, per diversi motivi. Andiamo in ordine:
1. il ritmo dell'albo: sempre altissimo, una sequenza di episodi al fulmicotone, come da un po' non se ne vedevano, nessuna caduta di tono, da rimanere incollati.
2. l'evoluzione dei personaggi: in primo luogo Jasmine, che prende coscienza dei suoi nuovi poteri. Mi ha ricordato un po' le sessioni di Dungeons&Dragons, dove i vari personaggi passano di livello, e il che mi ha dato un gusto particolare.
3. i disegni: un Pueroni perfetto, mi chiedo se non faccia parte delle Crimson Seven, dove ci sono loro c'è anche lui!
4. l'originalità: e qui vorrei spendere qualche parola in più. Siamo abituati allo schema classico del cattivone di turno (Skotos, Jinx, Mefisto...oppure il Joker, BullsEye, Magneto e via dicendo...) che a volte ritorna, fa le sue bravate, e poi viene ricacciato indietro dall'eroe, ma con un nulla di fatto, pronto a ritornare quei 20-30 albi dopo. Qui non è così: le Crimson Seven sono le nemiche giurate di Jonathan, e fin qui... La cosa geniale è invece le lotte intestine alla loro organizzazione. L'eroe non ha più peso nella vicenda, poichè il centro dell'attenzione è spostato sullo stesso cattivo, dando così origine ad una storia nella storia tutt'altro che banale, dove l'eroe assume così il ruolo di solo collegamento fra gli elementi. Davvero lodevole.
Da non dimenticare Max, ed il colpo di scena finale del tutto inaspetato, umano, e assolutamente sconvolgente...mai visto in una serie un cambiamento di questo tipo.
Insomma un albo veramente spettacolare e degno di lode. Ogni tanto si sentono le voci sulla chiusura di Jonathan Steele, ma ho idea che ne leggeremo ancora parecchi di albi, viste le mille trame che ancora sono aperte!
Voto: 9
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