Sono un po' perplesso. Questo albo non mi ha soddisfatto del tutto, anzi, a dire il vero, non mi ha molto soddisfatto.
L'idea è geniale, non c'è che dire: Jasmine che diventa Dea è un'ottima trovata all'interno della continuity della serie, e soprattutto riequiibra i ruoli con Myriam, e getta ottime basi per i prossimi albi.
Ciò che non mi ha convinto è invece il modo in cui è stata gestita. L'ho trovato troppo narrativo, molto diverso dallo stile a cui ci ha abituato Memola. La storia di contorno mantiene sempre un buon ritmo, mentre le vicende di Nabucodonosor sono troppo schematiche e statiche, c'è scarso dinamismo. Se questo poteva andare bene nella parte iniziale, quando viene introdotto il personaggio del re babilonese, risulta invece fastidioso nella parte legata a Jasmine, dove le molte didascalie e soprattutto l'uso della terza persona non sono piaciute.
E poi è un po' troppo passiva Jasmine, subisce la sua trasformazione; avrei preferito vederla più partecipe di ciò che le accadeva.
Peccato, perchè i disegni di Raimondo sono davvero belli, e anche il "Sean Connery" è una trovata piacevole. Mentre sul titolo...beh, avrei qualcosa da dire anche lì :-)
Sono certo che nel prossimo albo ritorneremo ai soliti livelli!
Voto: 5
|