Torna alla prima parte.
Il copyrigth è di Federico Memola e Sergio Bonelli editore, e questo materiale non può essere utilizzato senza il permesso dei proprietari.


LA CITTA' DELLE MEMORIE PERDUTE

TAV. 21

1/2) Improvvisamente la porta stessa si trasforma in una sorta di mostro (tipo drago o come preferisci, in realtà non è necessario che facciano riferimento a un animale specifico) che si avventa su Jonathan, il quale, pur preso di sorpresa, ha i riflessi di fare un mezzo salto all'indietro. Myriam, più distante, assiste spaventata alla scena.

Eff. son.: GRAAHRRRR

Jonathan: !?!

Myriam: Aaah!!

3) Jonathan cade a terra evitando le mandibole del mostro, che si serrano a pochi centimetri da lui.

Eff. son.: CHUNK

Jonathan: Porc...!!

4) Dopodiché il mostro viene "riassorbito" dalla porta, o comunque torna a farne parte.

Eff. son.: SSSHHH

5) Myriam si avvicina a Jonathan, che è ancora seduto a terra e si sta riprendendo dallo spavento.

Myriam: Tutto a posto? Ma che cos'era?

Jonathan: Sto bene e... Non lo so! E non voglio saperlo! Comunque è chiaro che serve a dissuadere eventuali curiosi dal cercare di entrare nelle case!

6) Jonathan che si rialza.

Myriam: Vuoi provare un'altra porta?

Jonathan: Non ci penso proprio! Preferisco fidarmi del mio istinto di sopravvivenza! Avanti, continuiamo a cercare una via d'uscita da questo maledetto posto!

TAV. 22

1/2) Stacco. Siamo sempre in una via qualsiasi della città. I nostri due eroi sono seduti per terra, piuttosto stanchi. Myriam raggomitolata in posizione fetale, lui più "aperto", con una gamba distesa e l'altra piegata, su cui appoggia un braccio penzolante. Entrambi hanno un'aria stremata.

Jonathan: Non è possibile... Qualunque direzione prendiamo, finiamo per girare continuamente in tondo...

3) Ravvicinata sui due: Myriam ha un'espressione piuttosto sofferente e insofferente rispetto a Jonathan, che ormai quasi non fa più caso al dolore e appare rassegnato.

Myriam: E poi c'è questo dolore alla testa! Perchè non passa? Perchè?

Jonathan: Non dirlo a me! Mi chiedo se anche gli altri ne soffrano o tocchi solo a noi...

4) Sempre i due che parlano. Jonathan alza lo sguardo al cielo.

Jonathan: ...E mi chiedo anche, fra le tante cose, quant'è che stiamo girando?

Myriam: Non lo so... A me sembra un’eternità!

5/6) Jonathan, di quinta, che guarda verso l'alto. I palazzi, che incombono inquietanti sui due, svaniscono nella nebbia, impedendoci di vedere il cielo.

Jonathan: Un’eternità no, ma parecchie ore di certo. Ed è sempre notte! Con questa maledetta nebbiolina non riesco nemmeno a vedere la luna o le stelle per avere qualche punto di riferimento...

TAV. 23

1/2) Inquadratura a piacere dei due. Mi importa che ci sia una certa atmosfera di pace e tranquillità, quasi un momento di relax nel mezzo di quest'assurda situazione.

Jonathan: Certo che c'è una pace...

3/4) Inquadriamo entrambi, in silenzio. Jonathan sta guardando davanti a sé, mentre Myriam sta invece guardando proprio lui. Attenzione, Antonella, questa vignetta e la scena che segue rappresentano un momento abbastanza importante: nella serie Jonathan e Myriam provano chiaramente attrazione una per l'altro, ma non lo ammettono (quasi nemmeno con se stessi) a causa della situazione in cui si trovano normalmente e dei rapporti che intercorrono sia fra loro che con Jasmine. In questo momento, completamente liberi da quei problemi che affliggono le loro vere "identità". Quasi tutte le vignette sono mute, non ci deve essere bisogno di parole, almeno all'inizio: in fondo, il loro è un gesto puramente istintivo. NOTA: di questa tavola e delle due che seguono mandami i fax delle matite, per sicurezza).

5) Ora inquadriamo solo Jonathan, che si volta stupito verso Myriam (parzialmente FC), accorgendosi che lei si sta muovendo, verso di lui, per la precisione. Altra raccomandazione: voglio una scena molto romantica e sensuale al tempo stesso.

Jonathan: ?

6) Myriam si è messa davanti a Jonathan, quasi addosso a lui, e lo fissa per un momento negli occhi.

TAV. 24

1) Dopodiché lo bacia, e lui ci sta.

2) Dettaglio del seno di lei premuto contro il petto di lui (tanto per sottolineare, nel caso ce ne fosse bisogno, l'aspetto fisico e il fatto che non si tratta di un bacetto amichevole, ma di un vero bacio appassionato).

3/4) Inquadriamo sempre entrambi, che si stanno baciando. Jonathan ha messo le braccia sulle spalle di lei.

5) Con delicatezza e senza staccarsi da lei, Jonathan spinge Myriam indietro, in modo da farla adagiare sulla schiena. Con una delle mani le sta slacciando, sulla schiena, il reggipetto del corpetto (che, a questo punto, facciamo separabile dal resto). L'effetto sonoro dev'essere piccolino, ma leggibile.

Eff. Son.: TLIK

6) Inquadratura dal basso, con Jonathan che si stacca da Myriam, che ormai è sotto di lui (Antonella, qui, per le espressioni, lascio fare a te, comunque le vedrà a matita sui fax).

TAV. 25

1/2) Controcampo con soggettiva di Jonathan: un bel PP di Myriam che ci sta guardando, i capelli sciolti e sparsi, gli occhioni spalancati.

3) PP del profilo di Jonathan, che guarda verso il basso. Ha un sorriso un po' spiaciuto.

Jonathan: Perdonami.

4) PP del profilo di Myriam, che guarda verso l'alto con espressione stupita, di chi non capisce.



Myriam: Eh?

5/6) E ora totale della scena, con cui ripiombiamo nell'avventura: Jonathan, sfilando il reggipetto di Myriam (che, da come l'hai disegnato, possiamo ipotizzare essere di cuoio, o comunque abbastanza pesante), si tira indietro di scatto usandolo come corpo contundente e sferrandolo in pieno volto a un tizio (vestito, che so, da antico vichingo, visto che siamo in Germania) che stava chiaramente per sferrare un fendente sui due con la sua sciabola. Myriam è presa totalmente di sorpresa dall'azione.

Myriam: !?!

Eff. Son.: THUDD

Ussaro: Ah!!

TAV. 26

1/2) Il vichingo, persa l'ascia, arretra portandosi le mani al volto per il dolore, e Jonathan (lasciata la sua "arma") lo incalza per colpirlo nuovamente, questa volta con un pugno. Myriam, ancora a terra e ancora disorientata dagli eventi, si copre istintivamente il seno con le braccia.

Vichingo: La mia faccia! Maledetto!

Myriam: Ma...? Ma...?

3) Jonathan mola il cazzottone al vichingo...

Eff. son.: POW

Vichingo: Uhng!!

4) ...Facendolo crollare al suolo privo di sensi di fronte a Jonathan. SE la vediamo, Myriam è alle spalle di Jonathan, ha raccolto il reggipetto e se lo sta stringendo al petto.

Eff. son.: TUMP

5/6) Prima che Jonathan possa fare altro, però, di fronte a lui (a una certa distanza) compare un bell'ussaro (di questo allego fotocopie) che punta il fucile verso di lui, prendendo la mira. L'unica a vederlo è Myriam, che grida per avvisare Jonathan.

Myriam: ATTENTO!!

Jonathan: Porc...!

TAV. 27

1) L'ussaro che spara. L'effetto sonoro è PAM, come nei fumetti del Comandante Mark.

Eff. son.: PAM

2) Vediamo il colpo che finisce nel muro, senza colpire Jonathan (che è proprio FC).

Eff. son.: TOK

3/4) Molto dinamica: Jonathan, in corsa, afferra una mano di Myriam costringendola ad alzarsi, mentre alle loro spalle l'ussaro sguaina la spada per inseguirli. Con l'altra mano, Myriam continua a tenersi stretto al petto il pezzo di abbigliamento che non ha ancora fatto in tempo a rimettersi.

Jonathan: Vieni, presto!!

Myriam: Cosa!?

Ussaro: Fermi!

5) I due che si allontanano di corsa. E' importante, Antonella: nella via ci deve essere una piccola traversa che servirà da via di fuga, e dev'essere quella scalinata davanti alla quale abbiamo già visto Jasmine nella tavola 13, che hai già disegnato).

Jonathan: Corri! Se farà come gli altri, si dimenticherà di noi quando saremo a una certa distanza!

Myriam: Speriamo!

6) Ora attenzione: in PP vediamo di quinta un mitra puntato verso Jonathan e Myriam, che si bloccano di colpo (proprio in corrispondenza della scalinata cui accennavo prima).

Jonathan: Cosa!?

TAV. 28

1/2) Jonathan e Myriam, fermi, mentre davanti a loro vediamo un soldato tedesco della seconda guerra mondiale (anche qui allego fotocopia) con mitra spianato. Jonathan afferra Myriam per la vita (ricorda che Myriam si sta sempre reggendo il reggipetto) e guarda verso la scala.

Soldato: ALT!!

Myriam: Oh, no! E adesso?

Jonathan: Di qua! Vieni!

3) Intravediamo appena i due scomparire dietro l'angolo mentre una raffica raggiunge il muro opposto.

Eff. son.: BRATATATATAT

4) Myriam e Jonathan che stanno scendendo di corsa le scale. Myriam, che è più avanti (l'ha spinta in avanti lui), si blocca di colpo per il dolore, ma anche Jonathan avverte fitte alla testa.

Myriam: AAhi!!

Jonathan: Che cosa ti...?

Jonathan 2: Ah!!

5) Myriam si appoggia al muro, mentre Jonathan, anche lui con espressione sofferente, cerca di incitarla a continuare.

Myriam: Fa male... La testa...

Jonathan: Cerca di resistere... Non possiamo... fermarci...

6) Vediamo il soldato tedesco e l'ussaro che stanno arrivando contemporaneamente all'imbocco della scalinata.

Dida: "...Altrimenti ci raggiungeranno..."

TAV. 29

1) Inquadriamo Jonathan, che si volta verso la cima delle scale (loro sono circa a metˆ) per controllare la situazione, e ha un'espressione stupita (oltre che dolorante).

Jonathan: ?

2) Inquadriamo i due fermi in cima alle scale (non sono ancora scesi). Jonathan, di quinta, li guarda.

Jonathan: Ma... cosa...?

3) Ravvicinata sui due. vediamo che hanno entrambi la stessa espressione, molto turbata, quasi spaventata.

4) Inquadriamo ancora Jonathan, che non capisce che cosa sia accaduto. Dietro a lui, Myriam sta cercando di tornare su, gli si sta appoggiando, in pratica. Occhio alle inquadrature, Antonella: qui il reggipetto è stato mollato (figurati se in una situazione simile sta ancora a preoccuparsi di quello), quindi Myriam è a seno scoperto.

Jonathan: Rimangono lì fermi... ma perchè?

Myriam: Andiamo via... Ti prego...

5) Ravvicinata sui due, con Myriam abbracciata a Jonathan, questa volta proprio per reggersi a causa della sofferenza.

Myriam: Non ce la faccio... Più ci avviciniamo a quella figura, e più male sento.

Jonathan: Figura? Quale... Figura?

6) Myriam, di quinta, indica il campanile della piazza. Noi, pero vediamo ciò che vede Jonathan, ovvero il campanile come lo abbiamo visto finora nella storia.

Myriam: Quella... Nella piazza... al centro... sembra una donna...

TAV. 30

1) Inquadriamo nuovamente entrambi. Jonathan sta sempre sostenendo Myriam. Anche lui sta sempre soffrendo, ma ha più resistenza di lei.

Jonathan: Ma io... Io vedo solo uno strano campanile! Dov'è questa figura?

Myriam: E' lì... Non c'è alcun campanile...

2) Jonathan e Myriam che parlano.

Jonathan: Non capisco... Forse dovremmo andare a vedere...

Myriam: No, io non ce la faccio!

3) Jonathan, cercando di mantenere una certa lucidità, parla a Myriam, che lo ascolta a fatica.

Jonathan: Senti, indietro non possiamo tornare, visto che quei due non si schiodano da lì. Quindi dobbiamo proseguire. A qualunque costo.

Myriam: Ma... ma io...

4) Inquadratura simile alla precedente. Myriam annuisce, seppure a fatica, e lui le sorride.

Myriam: Va bene.. Ci proverà.

Jonathan: Brava.

5) I due si alzano, con Jonathan a sostenere Myriam.

Jonathan: Coraggio... Ti sostengo io...

Myriam: S-sì...

6) Inquadratura dall'alto. Fra le due sagome, dell'ussaro e del soldato tedesco, intravediamo Jonathan e Myriam che stanno raggiungendo la piazza.

TAV. 31

1) Ora inquadriamo solo Myriam e Jonathan, che sono arrivati alla fine delle scale, nella piazza. Entrambi hanno un'espressione molto sofferente, il dolore è quasi insopportabile. Jonathan, che ha più resistenza, continua a sorreggere Myriam, e sta guardando di lato (nella direzione che pare a te).

Myriam: Aaah... E'... E' atroce...

Jonathan: Laggiù... C'è un'altra scala... Possiamo andarcene da lì...

2) PP di Myriam, che improvvisamente ha un'espressione stupita, non più dolorante.

Myriam: ?

Myriam 2: Ma...

3) Inquadriamo entrambi, magari un po' storditi e stupiti, ma non più doloranti.

Myriam: ...Non sento più il dolore. E' passato!

Jonathan: E' vero...Ma perchè? Che cosa sta succedendo?

4) PP di Myriam, che guarda sorpresa indicando verso di noi (un PP differente da quello della vignetta 5 come inquadratura).

Myriam: Guarda...

5/6) I due di spalle. Davanti a loro, a dispetto delle parole di Myriam, vediamo la torre.

Myriam: ...Quella figura ci sta tendendo la mano... Vuole che andiamo da lei!

Jonathan: Ancora!? Ma io vedo solo questo maledetto campanile!

TAV. 32

1) Inquadriamo solo Myriam, che sta avanzando con entusiasmo e fiducia verso il campanile FC. Da dietro di lei arriva la voce di Jonathan.

Myriam: No... c'è qualcuno lì... Forse è l'occasione per trovare una risposta a tutte le nostre domande!

Jonathan FC: Oppure è una trappola.

2) Myriam, di quinta, si volta verso Jonathan tenendogli la mano.

Jonathan: Non so se sia il caso di fidarsi.

Myriam: Eppure... Non so perchè, ma io credo che possiamo fidarci.

3) PP di Myriam.

Myriam: Ti prego...

4) PP contrapposto di Jonathan, chiaramente titubante.

5) Soggettiva di Jonathan: vediamo la mano di Myriam ancora tesa verso di noi.

6) Identica inquadratura della vignetta 4. Questa volta Jonathan annuisce con rassegnazione.

Jonathan: Okay.

LE VIGNETTE 3, 4, 5 E 6 SULLA STESSA STRISCIA: TUTTE MOLTO STRETTE, DOVREBBERO STARCI. SE CI SONO PROBLEMI, CHIAMAMI

7) I due che avanzano, mano nella mano, Myriam sempre fiduciosa leggermente pi avanti, Jonathan, con espressione scettica, più indietro, come se fosse quasi lei a trascinarlo.

Jonathan (p): Speriamo bene!

8) E ora vediamo Myriam che letteralmente attraversa il muro del campanile scomparendovi all'interno. Jonathan la guarda sbalordito.

Jonathan: Cosa!?

TAV. 33

1/2) Attenzione, Antonella, ora siamo dall'altra parte. Vediamo Myriam che è già dentro e Jonathan che sta entrando dietro di lei (e parte di lui è ancora fuori). La cosa più importante, però è che la parte di Jonathan che vediamo ha i suoi abiti standard (completo nero con giacca chiara), mentre Myriam ha iniziato a trasformarsi. Per quanto riguarda lo sfondo su cui si muovono i personaggi, dovrebbe essere qualcosa di inquietante e cupo, che però non sia il solito sfondo nero. Vista la storia della fata, io opterei per uno sfondo fiammeggiante, magari con le sagome anonime delle persone morte nel villaggio che ondeggiano nelle fiamme, con uno stile simile all'Urlo di Munch.

Eff. son.: SSSSSHHH...

Myriam: Cos...?

Jonathan: Ma... Myriam!!

3/4) La trasformazione si completa, portando Myriam alla forma intermedia di trasformazione, quella che vedi nella fotocopia allegata. Tieni presente che nella versione "fata", Myriam levita a qualche centimetro da terra. Jonathan si ripara gli occhi con un braccio.

Eff. son.: ....SHAAMMM!!

5) Myriam (fata, e lo rimarrà finché non ti dirò io di ritrasformarla) si volta verso Jonathan.

Myriam: Jonathan! Ma... Che cosa ci è successo?

Jonathan: Non lo so... E' come se ci fosse stata cancellata ogni memoria. E ora, invece, ricordo tutto nuovamente tutto!

6) Myriam, di quinta, indica una figura più in là. La figura è lontana, ancora piccola, e sta avanzando verso di loro. La figura in questione è chiaramente femminile, con lunghi capelli, ma è poco più che una sagoma. E' una figura molto slanciata, dai tratti indistinti ed evanescenti (giusto un accenno degli occhi per dare un minimo di espressione), ed è lo spirito di una fata, come vedremo.

Myriam: Eccola! La figura che vedevo! Avevo ragione!

TAV. 34

1) PP della figura, muta.

2) Molto stretta: inquadriamo solo la gamba della figura, che si sta piegando come per un inchino.

3) Inquadratura frontale di Jonathan e Myriam sorpresi.

Jonathan: Cosa!?

Myriam: Eh?

LE VIGNETTE 1, 2, 3 SULLA STESSA STRISCIA

4/7) Vignetta che abbia una certa suggestione. Di fronte a Jonathan e Myriam, la figura si è inchinata. Le due inquadrature più efficaci sono o con i nostri in PP di quinta e la figura frontale inquadrata fra di loro, oppure con la figura inginocchiata in PP di quinta e loro più avanti, frontali. vedi tu quale ti sembra più efficace. La figura, che è una fata, d'ora in avanti si chiama Oriel NOTA PER LA LETTERISTA: distinguiamo il lettering della figura femminile con una forma irregolare dei balloon e i contorni più marcati.

Oriel: Siate la benvenuta, mia signora. Io sono Oriel, al vostro servizio.

Jonathan e Myriam: !?

TAV. 35

1) Inquadriamo solo Oriel, ancora inchinata.

Oriel: Vogliate perdonarmi, se vi ho coinvolta nella mia vendetta, ma il mio potere è troppo debole per permettermi di riconoscervi nella vostra forma umana. Solo quando vi siete avvicinata ho percepito la vostra vera natura.

2) Inquadriamo Jonathan e Myriam. Lui le sussurra qualcosa all'orecchio (per quanto possibile, visto che Myriam è leggermente più in alto).

Myriam: Ma... Che cosa sta dicendo?

Jonathan (suss.): Beh, chiediglielo, visto che siete in così buoni rapporti!

3/4) Totale della scena. Myriam interroga Oriel, ancora rispettosamente inginocchiata.

Myriam: Ehm... Che cosa sta succedendo qui? Sei tu l'artefice dell'incantesimo che cancella la memoria della gente qui fuori?

Oriel: S", mia signora. E' la mia vendetta contro gli esseri umani... Esseri egoisti e violenti, prede delle loro stesse passioni e paure!

5/6) Inizia il flashback con la storia di Oriel. Qui siamo in bosco, una bella foresta (la Foresta Nera, a dire il vero, vedi documentazione), in cui si aggira libera e spensierata, camminando sollevata da terra, Oriel nella sua antica forma umana: Oriel è una bella e giovane ragazza dai lunghi capelli neri e lisci. Ha un'aria allegra e indossa un abito più o meno nella moda dell'epoca. Puoi anche inventarti qualcosa di un po' fantasy, però che sia un abito semplice, senza molti fronzoli.

Dida: "Un tempo io vivevo in questa foresta, in armonia con tutto ciò che mi circondava. Avevo rari contatti con gli abitanti della zona, perchè leggevo sui loro volti una certa inquietudine, ogni qualvolta mi vedevano. Ogni tanto sentivo anche una parola riferita a me, "strega", ma commisi l'errore di non curarmene."

TAV. 36

1/2) Siamo sempre nella foresta, ma ora vediamo un gruppo di uomini armati (alcuni potrebbero essere soldati) con cani e aria piuttosto feroce. Hanno tutta l'aria di chi è a caccia di qualcosa... o qualcuno.

Dida: "Un giorno alcuni uomini armati si addentrarono nella foresta e cominciarono a darmi la caccia. Riuscii a fuggire per diversi giorni, ma loro si facevano sempre più vicini..."

3/4) Siamo nel paesino, di giorno. Vediamo Oriel che sta disperatamente picchiando con il pugno contro la porta di una casa del paese. Si tratta di case basse, abitazioni di povera gente, anche se nell'architettura tipica del luogo. Gli edifici sono quasi interamente in legno.

Dida: "Alla fine, disperata, cercai rifugio a Neuburg, un piccolo borgo di contadini che sorgeva in questo luogo. Bussai allo loro porte, chiedendo il loro aiuto. Li implorai di aiutarmi, visto che non avevo fatto nulla di male..."

Dida 2: "...Ma non ottenni alcuna risposta."

5/6) Stacco. Passiamo direttamente al rogo. Nella piazzetta del paese, un gruppo di persone, composto sia dagli abitanti che dagli uomini che avevano dato la caccia ad Oriel (ma li vedremo bene nella prossima vignetta) sta assistendo alla scena, mentre uno di loro sta appiccando il fuoco alla pira su cui si trova Oriel, legata a un palo. E' notte.

Dida: "Così fui catturata, e quella sera stessa si compì il mio destino."

Dida 2: "Fu mentre le fiamme cominciavano a consumare il mio corpo, che il dolore e la paura mi portarono a quel gesto."

TAV. 37

1/2) Panoramica sugli astanti, ovvero i paesani (donne e uomini) e i soldati, che ascoltano le parole di Oriel, i loro volti illuminati dalle fiamme. Le reazioni sono contrastanti: c'è chi assume un'aria intimorita, addirittura impaurita, chi rimane impassibile e severo, chi addirittura ha un ghigno compiaciuto.



Oriel FC: ASSASSINI! NON HO MAI FATTO NULLA DI MALE! NE' CONTRO DI VOI, NE' CONTRO ALTRI!

3) CONTROCAMPO: Inquadratura ravvicinata di Oriel sul rogo.

Oriel: E VOI, ABITANTI DI NEUBURG, NON SIETE MENO COLPEVOLI DI LORO! LA VOSTRA INDIFFERENZA E IL VOSTRO EGOISMO MI HANNO UCCISO QUANTO LE FIAMME APPICCATE DA QUESTI ASSASSINI!

4) PP di lei fra le fiamme, il bel viso sfigurato in una smorfia quasi satanica e inquietante.

Oriel FC: IO SPUTO SU DI VOI E SUL VOSTRO PAESE IL MIO ULTIMO ALITO DI VITA! CHE SIATE MALEDETTI!

5/6) Immagine finale del rogo: Oriel è ormai una sagoma nera e inerte nelle fiamme. Fine del Flashback.

Dida: "Quelle furono le mie ultime parole. Da allora, di me non è rimasta che una pallida ombra, incatenata nel luogo in cui è arso il mio corpo materiale. Ma la maledizione ha avuto effetto: chiunque giunga qui, perde qualsiasi ricordo o nozione del mondo, ed è condannato a consumarsi vagando senza meta per le strade di una città inesistente, preda di un'indifferenza verso ogni cosa che lo condurrà alla morte!

TAV. 38

1/2) Torniamo alla "realtà", e al dialogo fra i tre personaggi. Oriel si rivolge a Jonathan, che si stringe fra le spalle con espressione un po' ironica.

Oriel: Fino a oggi, tu sei stato l'unico essere umano a resistere almeno in parte alla maledizione, malgrado il dolore che questa resistenza ti ha provocato... Persino la mia signora, nella sua forma umana, ne era rimasta vittima.

Jonathan: chissà, forse sono davvero speciale...

3) Poi Jonathan torna serio (inquadriamo solo lui qui).

Jonathan: ...Comunque è ora di finirla con questa storia della maledizione. Gli uomini che ti hanno fatto del male sono morti da secoli, e le persone su cui ti stai vendicando sono innocenti.

4) Controcampo con Oriel che risponde, e appare decisa a proseguire nella sua vendetta.

Oriel: No, i miei carnefici non sono morti, non moriranno mai, perchè in tutti gli uomini albergano l'odio e l'intolleranza e quindi tutti loro devono pagare!

5) Jonathan si avvicina a Myriam per sussurrarle qualcosa. Ricorda che Myriam, "levitando" è più alta di Jonathan.

Jonathan (suss.): Senti, qui si mette male. Visto che ti considera la sua regina, ordinagli di piantarla e facciamola finita!

Myriam (suss.): Non... Non so... Credi che possa farlo?

6) Come se avesse udito le parole di Jonathan, Oriel si rivolge immediatamente a Myriam. i due si voltano verso di lei, con aria sorpresa.

Oriel: Vi prego, mia signora, non datemi ordini a cui sarei costretta a disobbedire. Voi due potete lasciare questo luogo, ma voi e nessun altro.

Jonathan e Myriam: !?

TAV. 39

1) A questo punto Jonathan si fa avanti, con aria piuttosto seria. Myriam lo guarda stupita.

PICCOLA NOTA: anche a causa dell’esiguità dello spazio, lo scontro fra i personaggi sarà principalmente verbale, perciò nelle pagine che seguono vorrei ottenere un effetto di incremento dell’intensità drammatica anche nella recitazione dei personaggi, oltre che nei dialoghi (spero, almeno!).

Jonathan: Troppo comodo. Dovrai uccidere anche me, allora, perché non intendo lasciare che tu prosegua in questa assurda vendetta.

Myriam: ?

2) Inquadriamo Myriam, che sta guardando preoccupata verso Jonathan FC.

Jonathan FC: C'è una nostra amica, là fuori, e io non intendo lasciare che muoia. Né lei, né tutti gli altri poveracci che si trovano qui.

Myriam (p): Jonathan...

3) Ora di nuovo Jonathan, che parla sempre con una certa decisione (occhio, differenzia l'inquadratura dalla vignetta 1). Io farei un bel PP del nostro, con espressione decisa.

Jonathan: Quindi ora scegli: annulla la tua maledizione o uccidi anche me, perchè se ci lascerai andare, io tornerà per fermarti. Ogni volta che proverai a rispedirmi indietro, io tornerà, te lo giuro!

4) Controcampo: inquadriamo Oriel, che alle parole di Jonathan ha come reazione un moto di stizza.

Jonathan FC: E non aspettarti compassione, perchè ora ti stai mettendo sullo stesso piano dei tuoi assassini. Sei tu quella che ha ceduto all'odio.

Oriel: !?

5) Seguito da un gesto rabbioso con cui scaglia i classici raggi dalle mani (o qualcosa di simile, se hai una buona idea grafica di rappresentazione della cosa, fai pure).

Oriel: Che cosa ne sai tu, di quello che provo?

Eff. Son.: SSHAAMMM

6) Il raggio colpisce in pieno Jonathan, facendogli il classico effetto scarica elettrica (o anche qui, se vuoi, qualcosa di analogo). Myriam, dietro Jonathan, reagisce con un grido.

Jonathan: Ah!!

Myriam: JONATHAN!!

TAV. 40

1) Mentre Jonathan è accasciato a terra (volendo, puoi fare il classico "effetto vapore" che sale dal suo corpo), non privo di sensi, ma comunque piuttosto scosso, Myriam si porta davanti, frapponendosi fra lui e Oriel (FC).

Myriam: Ferma! Smettila immediatamente, o dovrai uccidere anche me, prima!

Oriel: !?

2) PP di Myriam, con espressione ferma e decisa. La vignetta è muta, l'espressione di Myriam (pur fata) dovrebbe essere esplicativa senza bisogno di testo).

3) Controcampo con Oriel, colpita dalla determinazione di Myriam.

Oriel: Ma...

4) Poi Myriam si volta sentendosi chiamare da Jonathan, che, visibilmente dolorante, si sta però rialzando.

Jonathan: Lascia.. stare...

Myriam: Eh?

5/6) Totale della scena. Pur con fatica, Jonathan si porta nuovamente di fronte a Oriel, nonostante le proteste di Myriam.

Jonathan: E' me che vuoi, non vero? In fondo, anch'io rientro nel novero della razza umana, puoi sfogarlo su di me, il tuo odio!

Myriam: Ma che stai dicendo? Smettila!

Oriel: ?

TAV. 41

1) Attenzione, ora. Inquadriamo solo Jonathan e Myriam. Lui sta continuando a parlare verso Oriel FC, mentre Myriam, sempre più preoccupata e arrabbiata al tempo stesso, si rivolge a Jonathan.

Jonathan: Che aspetti? Avanti! Bruciami vivo, come hanno fatto con te! Se pensi che questo possa alleviare il tuo dolore e la tua pena, fallo!

Myriam: ADESSO BASTA!!

2) Inquadratura praticamente identica alla precedente. Da FC arriva la voce di Oriel, al che Myriam si volta sorpresa verso di lei. Anche Jonathan è stupito.

Oriel FC: Sì, basta.

Myriam: Eh?

Jonathan: ?

3/4) Totale della scena. A parlare è solo Oriel, con aria rassegnata e un po' triste. Myriam e Jonathan la ascoltano in silenzio.

Oriel: Niente potrà ridarmi ciò che ho perduto... Per secoli ho sfogato il mio risentimento sugli esseri umani... E che cosa ho ottenuto, in cambio? Di prolungare la mia pena, di alimentare il mio odio... E di diventare peggio di loro.

5) Inquadriamo solo Oriel, sguardo basso e aria triste.

Oriel: Vi invidio, sapete? Vorrei aver avuto, in vita, qualcuno che si preoccupasse per me, qualcuno a cui chiedere e dare conforto... Forse tutto sarebbe stato diverso, allora. Ma soprattutto...

6) PP di Oriel che ci guarda con un sorriso triste.

Oriel: ...Avrei voluto continuare a vivere.

TAV. 42

1) Rimaniamo sempre su di lei (coraggio, questa è l'ultima tavola) che parla.

Oriel: Ora è tempo che anche il mio spirito lasci questo mondo e trovi finalmente la pace.

2) prima che Oriel scompaia, Myriam fa per fermarla. Ma è nuovamente Oriel a interromperla.

Myriam: Aspetta! Io...

Oriel: Vi prego, non è facile, per me, rinunciare anche a questo ultimo barlume di esistenza. E' meglio così, credetemi...

3) Ultima immagine di Oriel, che sta scomparendo.

Oriel: Grazie di tutto, comunque. E, se vi riesce, vi prego di perdonarmi. Addio, mia signora.

4) Jonathan e Myriam, di quinta, rimangono a vedere il punto in cui si trovava Oriel e dove non c'è più nulla, ormai.

Myriam: Ecco, ora mi sento un verme...

Jonathan: Non hai alcuna colpa di quanto è successo, anzi!

Myriam 2: Non è questo... Ecco, mi vergogno un po', ma a dire la verità...

5/6) E ora attenzione: tutto attorno ai nostri due sta cominciando a dissolversi, magari sgretolandosi e volando verso l'alto. I due, però, non ci stanno facendo troppo caso. Myriam conclude il suo discorso, mentre Jonathan si volta verso di lei.

Myriam: Io veramente volevo chiederle se sapeva perchè mi ritrovo con questi poteri, o che cosa dovrei farci!

Jonathan: !

Eff. son.: SSSSHHHHH

TAV. 43

1/4) Ora una bella immagine, più simbolica che altro: vediamo lo spirito di Oriel sovrastare la città immaginaria, mentre tutti i palazzi si sgretolano nello stesso modo della vignetta precedente.

Eff. son.: SSSSHAAAA!!

5/6) Stacco. inquadriamo Jonathan e Myriam (che non è più in versione fata, ma appare normale e con gli abiti "civili" che avrà avuto prima di capitare là) che si ritrovano nel bel mezzo della foresta. Attenzione: oltre a loro intravediamo due o tre altre persone sullo sfondo e soprattutto i miseri (molto miseri) resti del villaggio che sorgeva l".

Jonathan: E' finita.

Myriam: Non solo! Ho anche i miei vestiti!

TAV. 44

1/2) Un'altra vignetta doppia in modo da far vedere bene l'ambiente circostante. Fra la gente intorno, ancora sbigottita e confusa (occhio: tutti con abiti normali, alcuni saranno stati campeggiatori, altri turisti, e via dicendo), vediamo Jasmine che sta correndo verso Jonathan e Myriam, che si voltano verso di lei.

Jasmine: Ehiii!! Jonathan! Myriam!

Myriam: ?

Jonathan: Jasmine! Tutto bene?

3) Inquadriamo solo Jasmine che sta parlando (diciamo che ha raggiunto gli altri due, anche se qui rimangono FC.).

Jasmine: Sì, anche se non ho capito che cosa è successo... Eravamo qui su richiesta dell'Ente Turistico di Friburgo, per indagare su strani fenomeni che avvenivano in questa zona...

4) Ora sia lei che Jonathan che stanno parlando. Jasmine ha sempre l'aria un po' confusa.

Jasmine: ...E all'improvviso mi sono ritrovata per le strade di quella città, con degli strani abiti addosso, senza ricordare più nulla. Poi, sempre di colpo, è scomparso tutto.

Jonathan: Possiamo spiegarti tutto noi, stai tranquilla...

5/6) Totale della scena. Inquadriamo i nostri tre, ma anche un po' di gente attorno, che si sta riunendo con aria sempre disorientata. Io direi di metterci un po' della gente che abbiamo visto nel corso della storia, solo che questa volta indossa abiti normali.

Jonathan: ...Ma prima sarà il caso di avvisare le autorità di venire a soccorrere un bel po' di escursionisti dati per dispersi.

Jasmine: ?

TAV. 45

1) Stacco. Qui facciamo un dettaglio delle mani di Myriam che stanno poggiando un mazzo di fiori (fiorellini di campo, o comunque un tipo che sia plausibile trovare da quelle parti, soprattutto in un bosco) ai piedi di un piccolo tumulo di pietre.

2) Inquadriamo Myriam, ancora china sul tumulo, intenta a guardarlo. Da FC arriva la voce di Jonathan.

Jonathan FC: Un pensiero gentile.

Myriam: Avrei voluto poter fare di più.

3/4) Totale della scena. Siamo sempre fra i resti del villaggio (diamo per scontato che ormai tutti sono stati "recuperati"), e sulla scena ci sono solamente Myriam e Jonathan. Lei si sta rialzando, mentre lui è già in piedi lì accanto.

Myriam: E avrei voluto anche capire di più. Oriel sapeva certamente da chi e perchè ho avuto i miei poteri...

Jonathan: Di certo li hai ereditati da qualcuno di molto importante, qualcuno appartenente alla stessa stirpe di Oriel...

5) Jonathan che parla. Myriam è lì accanto in silenzio, sta ancora guardando il tumulo (FC).

Jonathan: ...Deve essere così: i tuoi poteri erano in sintonia con i suoi, o avrebbero reagito alla sua maledizione. chissà, forse sei davvero la regina delle fate...

6) Jonathan appoggia una mano sulla spalla di Myriam, che si volta verso di lui.

Jonathan: Coraggio, vostra grazia, raggiungiamo Jasmine e andiamocene a casa. Vi offro la cena, okay?

Myriam: E per quanto riguarda noi due?

TAV. 46

1) I due sempre sul posto. Jonathan preso un po' di sorpresa dalla domanda di Myriam.

Jonathan: Noi due... Cosa!? In che senso?

Myriam: Per quello che è successo prima... Noi stavamo per... beh, ecco... Hai capito, no?

2) Sempre i due che parlano. Jonathan è visibilmente preso alla sprovvista, incerto sul da farsi. Anche Myriam, comunque, è leggermente imbarazzata.

Jonathan: Eravamo disorientati... Non ricordavamo più nulla...

Myriam: E forse proprio per questo ci siamo lasciati andare. Io credo che voglia dire qualcosa, e che valga la pena almeno di parlarne...

3) Jonathan che abbozza e Myriam che insiste, contenta, un po' come una bambina a cui il papà abbia appena promesso un regalo.

Jonathan: E va bene, ne parleremo...

Myriam: E' una promessa?

4) Jonathan, con aria un po' rassegnata, si avvia, seguito da Myriam tutta contenta.

Jonathan: Sì, è una promessa. Adesso andiamo, dai.

Myriam: Non sai quanto mi faccia felice sentirtelo dire.

5/6) immagine finale, con in PP il tumulo con i fiori, e sullo sfondo Jonathan e Myriam, di spalle, che si stanno allontanando.

Jonathan (p): In che casino mi sono cacciato!

 

FINE DELL'EPISODIO