IL COMMENTO DI LINDALE
Questo albo
sembra proprio un film americano di quelli sul narcotraffico. E' davvero o
semplicemente un poliziesco. Julia risolve il caso in maniera un
po'inverosimile, come al solito, ma sto comincianso a farci l'abitudine...
Un topo grosso, brutto e cattivo intrappolato in casa, scacciato dalla
gatta Tony, che però alla fine scappa impaurita. Un bel siparietto inizale
significativo per il gioco delle parti che si scambiano più volte nel
corso della narrazione, tra sequestrati, sequestratori, poliziotti e
fuggitivi che si rincorono a fasi alterne. Insomma, quando la storia
sembra quasi giunta all'epilogo, un 'colpo di scena' la riporta nuovamente
nel vivo e 'comincia un altro film'.
Non è uno degli albi
migliori: come spesso ormai succede il personaggio di Julia perde negli
eventi il suo carattere di criminologa. Tuttavia è indiscussa la bravura
di Berardi come sceneggiatore: Julia è sembre il fumetto meglio
sceneggiato della Bonelli! I disegni sono accettabili, anche se lungo
l'albo c'è un calo vistoso, soprattutto nell'espressione dei
volti.
Voto: 6e mezzo
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