IL COMMENTO DI LINDALE
Il proverbio dice: chi non muore... e infatti ecco che a turbare i sonni già abbondantemente agitati di Julia torna la protagonista della bella trilogia iniziale della serie (albi 1,2,3). Myrna Harrod. Dopo tre anni e mezzo di isolamento (così adesso sappiamo quanto tempo è trascorso dalle prime avventure di Julia!), la famosa serial killer - sembra che la conoscano tutti in carcere - viene trasferita in un penitenziario dove le detenute hyanno la possibilità di essere rieducate, per poi essere reinserite nella società.
Naturalmente, i cambiamenti avvenuti in Myrna, che sembra remissiva e molto ben disposta verso il prossimo, si rivelano essere solo una maschera. Il suo scopo è fuggire e ritrovare Julia. Ma la nostra è decisa a vendere cara la pelle.
Anche se il finale lascia un po' l'amaro in bocca, cioè mi aspettavo qualche cosa di diverso, forse di definitivo, la storia è ben architettata, soprattutto la sceneggiatura è davvero bella: l'intrecio filmico degli antefatti è molto bello, ed in questo Berardi si conferma un mestro. Molto bella anche l'ultima immagine di Myrna (p.128), nella quale traspira un sentimento di delusione, per il rifiuto di Julia. Cosa deciderà di fare adesso Myrna? Il suo sguardo lascia pensare che ritornerà, e allora la vendetta sarà ancora più crudele!
L'unica pecca dell'albo mi pare sia la verosimiglianza. Una serial killer delle più spietate che dopo tre anni e mezzo viene ammessa ad un programma di reinserimento nella società... in America! Mi sembra, francamente, che anche l'attrice migliore non potrebbe convinecere un giudice americano ad una simile decisione!
VOTO: 7
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