No. 48 - L'UOMO DI BUENOS AIRES

IL COMMENTO DI LINDALE

Questo mese Berardi ci fa affrontare assieme a Julia un argomento delicato come i desaparecidos dell'Argentina. Soprattutto ci presenta la storia intrecciata di un figlio di desaparecidos e di un loro carnefice, venti anni dopo i fatti. Le parti si sono invertite e l'uno è divenuto un sicario crudele in cerca di vendetta, mentre l'altro si è creato una famiglia, un lavoro importante come quello di professore in una scuola superiore. Le due vite si incrociano ancora una volta in un duello letale.
I disegni di Enio (albi n.10,17,19,20,28,34,35,42) sono interessanti, soprattutto per il tratto usato nella narrazione dei ricordi dei protagonisti. Mi sono piaciute moltissimo le figure dei due bambini, legati da un sottile filo che lega la vita e la morte. Julia è più comprimaria che personaggio principale, e questo a volte non guasta, soprattutto quando la vediamo alle prese con i problemi del quotidiano.

Voto: 6


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