IL COMMENTO DI LINDALE
La scena si apre sui tre nipotini di Emily che litigano mentre la nonna, esasperata, cerca di "rimetterli in riga"! Si trovano in un parco giochi e dopo aver accontentato tutti, per un verso o per l'altro, entrano nel "castello del dottor Hell", una specie di piccolo tunnel dell'orrore. E diventa veramente terrificante il giro della navetta quando, assieme alla testa finta del condannato a morte, si rovescia sul pavimento del trenino la testa vera di uno sconosciuto. Julia, impegnata nel frattempo a portare Toni dal "bel" veterinario, viene chiamata dalla polizia per aiutare nelle indagini.
Dopo alcuni interrogatori, Julia ed i due poliziotti ricevono un messaggio dall'assassino, che sembra quasi un indovinello. A questo si succedono altri omicidi ed altri indovinelli o rebus, che i nostri devono risolvere se vogliono raggiungere il responsabile. Ma forse la faccenda non è così lineare come sembra e l'assassino non è un semplice mitomane.
Questo albo è molto interessante: l'idea di fondo (che non svelo per non rovinare la sorpresa!) è stimolante e riesce a tenere la suspance al punto giusto. Semmai sono i disegni che lasciano a desiderare, in quelle tavole un po' sbiadite, quasi fossero lasciate a matita e non ripassate a china.
Voto: 7
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