No. 55 - QUANDO L'ORRORE E' UN REBUS

IL COMMENTO DI LINDALE

La scena si apre sui tre nipotini di Emily che litigano mentre la nonna, esasperata, cerca di "rimetterli in riga"! Si trovano in un parco giochi e dopo aver accontentato tutti, per un verso o per l'altro, entrano nel "castello del dottor Hell", una specie di piccolo tunnel dell'orrore. E diventa veramente terrificante il giro della navetta quando, assieme alla testa finta del condannato a morte, si rovescia sul pavimento del trenino la testa vera di uno sconosciuto. Julia, impegnata nel frattempo a portare Toni dal "bel" veterinario, viene chiamata dalla polizia per aiutare nelle indagini.
Dopo alcuni interrogatori, Julia ed i due poliziotti ricevono un messaggio dall'assassino, che sembra quasi un indovinello. A questo si succedono altri omicidi ed altri indovinelli o rebus, che i nostri devono risolvere se vogliono raggiungere il responsabile. Ma forse la faccenda non è così lineare come sembra e l'assassino non è un semplice mitomane.
Questo albo è molto interessante: l'idea di fondo (che non svelo per non rovinare la sorpresa!) è stimolante e riesce a tenere la suspance al punto giusto. Semmai sono i disegni che lasciano a desiderare, in quelle tavole un po' sbiadite, quasi fossero lasciate a matita e non ripassate a china.

Voto: 7


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