No. 62 - L'ASSASSINO E' INNOCENTE

IL COMMENTO DI LINDALE

Come si intuisce dalla splendida, come sempre, copertina disegnata da Marco Soldi, Julia si ritrova questa volta sul banco dei testimoni: la nostra criminologa viene infatti “rapita” da un uomo che si rivela essere molto complesso e con una storia triste ma non del tutto innocente alle spalle. Il titolo stesso indica, sapientemente, l’ambiguità di questa persona che sembra non aver commesso il fatto volontariamente, ma che forse ha la responsabilità maggiore sul modo in cui si sono svolti i fatti. Non assassino forse, ma nemmeno innocente!

Tra i soliti siparietti, scaramucce, affermazioni “garantiste” e pensieri di solitudine, Berardi costruisce la storia molto bene, lasciando intuire la natura del presunto assassino poco per volta, attraverso i racconti dei conoscenti ed i ricordi dello stesso. I disegni sono, come al solito, belli: li ha eseguiti Roberto Zaghi, già visto, da solo ed in collaborazione, negli albi 22, 29, 41 e 53.

Voto: 7


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