IL COMMENTO DI LINDALE
L'albo di questo mese mi sembra un esperimento non riuscito. Ci sono molti spunti interessanti ma non esplorati, anzi terminati sul nascere. Altri aspetti dovrebbero essere il risultato di precedenti accenni, ma non ne ricordo nulla... in più i disegni non aiutano molto la lettura.
Ma veniamo alla storia: un uomo viene ritrovato da Legs e Martha (la veterinaria di Sandville) privo di sensi in mezzo alla strada. Lo soccorrono e scoprono che ha uno strano tatuaggio sul petto, che sembra quasi un circuito elettronico. Martha lo ospita a casa sua e scopre che ha delle capacità speciali, come quella di guarire un cavallo gravemente malato in pochi attimi. Naturalmente l'uomo non ricorda nulla del proprio passato e quale occasione migliore per far nascere una storiella d'amore sulle pagine un po' asessuate (per vari motivi) di Legs? Ma no! Non se ne parla nemmeno! Tronchiamo immediatamente con uno dei momenti peggiori, a mio avviso, del testo legsiano... "Scusa, ma per me non è facile... lo so che sto facendo la figura della stupida ecc ecc ecc"... povero uomo senza nome e memoria: lui non aveva detto niente! fa tutto da sola, Martha! E il poveretto, che fprse qualcosa del suo passato si ricorda, ha davvero la faccia stupita... mah!
Questo per me poteva essere un ottimo spunto, un modo per introdurre altri due personaggi un po' diversi dal solito. Anche se in realtà, come è stato notato da altri, Legs rifugge il contatto con gli abitanti di Sandville, eccetto Kate e Murdoc, che sono due personaggi eccentrici rispetto al possibile clichè della cittadina.
Non si capisce come, infatti, la nostra agente sia entrata in così stretto contatto con la veterinaria... E questo è il secondo punto di cui parlavo all'inizio: un aspetto molto evidente della nuova vita di Legs cui non si era mai accennato ma che pare quasi scontato.
Comunque, Legs e Janet non sono le uniche persone che cercano l'uomo senza nome. E lui non è un uomo qualsiasi... cercheranno di difenderlo, assieme a martha che è innamorata persa e che per questo perde la vita... se continuava a curare i cavalli non era meglio?!
Insomma, soggetto inizialmente interessante ma rovinato da una sceneggiatura a volte davvero banale e disegni a dir poco ostici nelle espressioni dei volti rendono la lettura non proprio piacevole.
Voto: 6
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