N.108 - Vite in gioco

Copertina
IL COMMENTO DI LINDALE

L'albo di questo mese, il quinto della "nuova vita" di Legs, vede il ritorno di Stefano Piani a soggetto e sceneggiatura, e si tratta di un ritorno gradito, visto che la storia è pienamente riuscita!
Il concetto alla base degli avvenimenti raccontati è... l'avarizia umana, la sete di ricchezza, la perdita del senso di realtà quando l'obiettivo primario dell'uomo diventa l'accumulo di potere. Così, in una cittadina assolutamente anonima - Everville - un miliardario, padrone di tutto e di tutti, decide di vendicare la morte del figlio sostituendosi al caso (a Dio, se non si crede al caso, al Fato-destino se piace di più) e causando la morte di alcuni suoi paesani-dipendenti. Come fa? Semplice (o forse no): indice una lotteria nella quale chi vince guadagna quantità ingenti di denaro, ma chi perde... paga, e se non ha soldi a sufficenza... paga con la vita!
Così, una vedova decide di denunciare alle autorità federali la lotteria fatale e tutto giunge a termine. Fino a che, dieci anni dopo, ricominciano le morti sospette e la vedova si rivolge a Legs e Janet per fare luce ancora una volta su Everville.

Un soggetto molto interessante, con personaggi ben caratterizzati ed un gradito ritorno: un certo Pym... chi lo ricorda?! Perconti ai disegni ha fatto un buon lavoro davvero, con un tratto chiaro ed equilibrato, un ottimo corredo al soggetto.
In questo albo Piani ritrova anche la vena ironica di Legs, quell'aspetto scanzonato ma consapevole della drammaticità della situazione che la distingue dalle altre testate Bonelli.

Voto: 7!


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