Legs Weaver maxi

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IL COMMENTO DI LINDALE

Siamo arrivati all'albo 91 della serie normale di Legs Weaver e, per la prima volta dalla sua nascita, troviamo in edicola un corposo (292 pagine...) albo "maxi"! Tre storie belle e soprattutto legate da un filo narrativo dapprima leggero (i problemi di linea di May Frayn e un "rapimento impossibile" tra alieni buffissimi e bisognosi di cellulite umana), poi via via sempre più serio, seguendo i grossi problemi psicologici di May e la permanenza in un centro specializzato in malattie alimentari.
L'argomento potrebbe sembrare banale e superficiale, ma i due autori (R. Secchi e A.Tintori) sono riusciti a dare un'impronta seria ma non patetica, impegnata e mai banale alla trilogia. La causa di tutti i problemi che May affronta nelle tre storie (in effetti è proprio lei la protagonista delle tre storie) sono un paio di pantaloncini pubblicizzati in televisione che promettono un veloce dimagrimento... naturalmente si scopre che May li ha comprati e, tra il sarcasmo di Legs e Harvey, si chiude in camera da letto per dimagrire dormendo... il mattino successivo May è scomparsa ed al suo posto i suoi amici trovano una specie di grande bozzolo nero, un sarcofago pesantissimo e resistentissimo... la stessa cosa succede a tutte le signore sovrappeso che hanno ceduto alla pubblicità! Legs, assieme a Sigmund (ottimo comprimario nella prima storia!) trova il modo di aprire il bozzolo, scoprire a cosa serve e risolvere il mistero... finendo tra degli alieni buffi e, a loro modo, spietati.
Questa parentesi aliena costa a May la linea. E qui comincia la trama drammatica: la nostra bella agente si trova ingrassata di alcune decine di chili... questo le provoca un trauma paragonabile a quello di chi ha subito una violenza fisica, come una tortura o un abuso. La caratterizzazione di una May "malata" (è depressa, non riconosce il proprio disagio, ha difficoltà nel rapporto con Legs) e in difficoltà si sviluppa nella seconda storia di R.Secchi (già visto al lavoro nell'albo 74) battibecchi e nell'amicizia di May con Jennifer e Sandra, due ragazzine ricoverate nella stessa clinica ed entrambe affette da anoressia, ma a stadi diversi di gravità. Il tutto intrecciato con una piccola indagine da parte di May all'interno della clinica stessa.
All'inizio non sapevo come valutare questa parentesi gialla in una storia apparentemente seria e dedicata ai problemi di May. Mi sembrava un po' campata in aria, una stonatura nel complesso della vicenda. Sono giunta alla conclusione, però, che sia un espediente per stemperare un'atmosfera altrimenti troppo pesante (come dicevo in principio, un cambiamento di direzione repentino) rispetto alla comicità degli alieni "cellulitofili".
Il compito di virare decisamente verso il tono drammatico è lasciato alla penna di Angelica Tintori (autrice degli albi 31,49 e 80). Nella sua storia May completa (sembra) un processo di guarigione che passa attraverso un rapporto più profondo con Sandra, una delle due ragazzine anoressiche. Questo è un tema che ho gradito molto: mi sembra interessante che attraverso un rapporto rassicurante tra donne (si potrebbe dire quasi madre e figlia, ma forse è più giusto parlare di zia e nipotina...) entrambe trovino la via giusta per risolvere i loro problemi. Ecco forse perchè nel secondo episodio May tira nuovamente in ballo la sua storia con Raul e la cicatrice lasciata: forse un bisogno di affetto? Credo proprio di si e spero che la serie regolare possa dirci qualche cosa in più sui sentimenti di May. Si, perchè se May sembra guarita, non tutti i problemi sono terminati. Decide infatti di tornare operativa, in coppia con una Legs freddina e nervosa, forse preoccupata per l'amica ma a volte ingiustamente dura. May soffre nel ritorno al lavoro ed ammette che forse ha affrettato i tempi. Il tema del tentativo di tornare ad una vita attiva e "normale" è coerente con la situazione psicologica di May: si sente guarita e forse sopravvaluta la sicurezza riconquistata. Come accade a chi è malato ma non vuol riconoscerlo, anche May fatica a vedere i propri limiti e si spinge oltre il giusto, commettendo un errore in missione che le costa un'ulteriore incomprensione con Legs.
Questo "maxi" mi sembra un esperimento molto ben riuscito. Infatti lascia aperte molte strade nel rapporto tra Legs e May, e quindi credo (e spero) che se ne vedranno delle belle nei prossimi albi! Nonostante la riappacificazione tra le due, mi sembra infatti che non ci sia molta convinzione nelle ultime vignette. troviamo una May radiosa e una Legs non tanto convinta delle scelte fatte: quali scelte? Di riprendere la vita con May? Si riferisce forse al rapporto con Janet? Oppure è una semplice battuta? E poi May fa delle promesse alla piccola Sandra che a livello teorico implicherebbero degli accenni nei prossimi albi.
Insomma, mi pare che ci siano tanti motivi per apprezzare questa trilogia e per auspicare un futuro interessante per le due agenti Alfa!

L'unica "pecca" che potrei segnalare (ma si tratta probabilmente di gusti) sono i disegni: le prime due storie vedono la partecipazione di Melissa Zanella ( autrice delle tavole degli albi 38 e 58) e di Mario Alberti ( "padre" dei numeri 2, 30, 63) e sono state un po' difficili per i miei occhi, per una questione di "leggibilità" del tratto e di particolarità. La terza storia, invece, è corredata degli ottimi disegni di Simona Denna (già vista negli albi 5, 12, 24, 49, 61, 72) ed è stato meno difficoltosa e più coinvolgente delle prime. Ripeto però che potrebbe essere una questione di gusti!
Ah! Dimenticavo. Graditissima la presenza di alcuni personaggi secondari che ritornano dopo (lungo) tempo: il vicino di casa Rick, il "topo volante" Harvey e l'intelligentissimo Sigmund! Fa piacere ritrovare dei "vecchi amici"!!

Voto: 8 1/2





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