IL COMMENTO DI JAMON
Come prevedibile la seconda parte di questa storia doppia è un po' inferiore alle aspettative,
tuttavia Vietti (che sembra non volere mollare più i Lucertoloni, sue "creature") riesce a mantenere viva l'attenzione
fino all'ultima pagina, o quasi: infatti le prime cinque pagine (con H. G. Wells che si meraviglia della
scomparsa inspiegabile della sua pendola) e l'ultima (tipica scenetta di amore famigliare fra i due
esseri creati da Odaka) potevano essere tranquillamente evitate.
Il tanto pericoloso tema dei viaggi nel tempo viene affrontato con sicurezza: fortunatamente non si cade nei soliti paradossi o nelle ancor più
facili "sviste" temporali, anzi viene quasi aggirato, senza però togliere nulla al senso dell'albo,
ma dando tuttavia una spiegazione plausibile.
Una breve comparsa di Melody che gironzola sopra ai piloni, senza avere un ruolo fondamentale, ma almeno si da più coralità
alla storia e si mantiene viva l'azione di squadra (caratteristica fondamentale di questa serie).
Alla love story fra Branko e Ran non viene dato alcun seguito, se non un accenno molto breve che non ha però
nessun richiamo nel resto dell'albo...aspetteremo. Il cattivone Odaka sembra morire definitivamente (?)
dopo un mea culpa forse un po' troppo forzato, mentre Mister Alfa ritorna di prepotenza sulla
scena, presentandosi come il nuovo nemico numero uno di Nathen.
Ai già buoni disegni di Paolo Di Clemente nello scorso albo, seguono quelli sempre eccezionali
di Giancarlo Olivares, che con l'uso del retino riesce a
dare una grande pienezza al disegno. Molto espressivi i personaggi. La copertina di De Angelis è sempre ottima,
e cattura bene l'attenzione.
Voto 7.5
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