No. 117 - L'ANIMA DELLA CITTA'

"Se la città potesse parlare
avrebbe moltissime storie
da raccontarci... storie
come quella di un pugile
accusato di un orrendo
delitto, di un serial killer
malato di malinconia e
di un Agente Alfa che
non si è mai fidato
delle apparenze"


IL COMMENTO DI JAMON

Dopo il bellissimo numero 85 "Verso la libertà" Ostini ci regala questo albo, dalla storia ben costruita e dai testi malinconici e poetici. E' un intreccio di diverse storie, collegate da un filo conduttore, che le fa incontrare fra le pagine dell'albo. Bella la scelta del narratore: la città! Ritroviamo Nathan là dove l'avevamo lasciato nello scorso numero, quando diceva a Branko "...stasera ho un cena speciale... Hadija mi sta aspettando", e infatti è proprio in un lussuoso ristorante con la sua compagna. Nulla di più viene spiegato sulla loro crisi, sorta nei due albi precedenti, ma non ancora affrontata pienamente: in attesa del prossimo numero (in seconda copertina scrivono che sarà nuovamente ripresa) l'attenzione del lettore sulla vicenda è mantenuta viva, ottima trovata. Il resto del fumetto è nel perfetto spirito di Nathan Never: triste, malinconico e soprattutto senza un vero lieto fine. Nathan è il protagonista che però ruota attorno agli altri personaggi, collegandoli magistralmente. Compaiono figure nuove (o quasi) che sicuramente vedremo in albi di prossima uscita, dando una continuity alla testata.
I disegni sono eccezionali: hanno un grande senso del movimento, e bellissime sono le espressioni (torna il "musone" di Nathan che da un po' non vedevamo). Particolarissima la scena dell'incontro fra Debra e il giudice Dewey, nel museo dell'inquisizione: la loro decisione di uccidere un uomo viene presa fra statue raffiguranti torture ed espressioni di atroce dolore. I dialoghi sono molto belli, poetica l'introduzione iniziale del narratore (la città) che ritorna, sempre più malinconica, durante lo svolgersi della storia; un ritorno ai tempi d'oro di Nathan è invece la finale "minaccia" di vendetta dell'agente verso Debra (tipica delle sue missioni fallite per colpa delle trame dei potenti), e molto "pittoresco" il nostro eroe fra 18 anni: pizzetto e capelli capelli completamente bianchi, qualche ruga in più sul viso ma sempre gli stessi occhi di una persona che hai incassato molte più insoddisfazionei nella vita che momenti piacevoli. Voto 8.5


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