No. 118 - IL "TERRITORIO"



IL COMMENTO DI JAMON

Questo mese Vietti non ha fatto molta fatica a scrivere il soggetto, e tantomeno a realizzare la sceneggiatura. L'albo infatti è mediocre sotto tutti gli aspetti, anche i disegni non attirano l'attenzione più di tanto. La tanto attesa conclusione dei problemi amorosi fra Nathan e Hadija si risolve con un nulla di fatto, o meglio non si risolve, sembra infatti l'ennesima puntata di una telenovela: non vengono date spiegazioni del "litigio", se non qualche accenno al periodo difficile (io direi stressato) di Nathan. Il protagonista viene presentato come il buon samaritano che si improvvisa eroe: una ragazzina indifesa e braccata ed ecco il nostro idolo che, preso da un attacco di bontà eccessiva, indossa le vesti del difensore dei deboli e si inventa una missione dalla quale non ricaverà un soldo (giusto perchè adesso vive con la riccona, ai tempi di Ann in ospedale non l'avrebbe mai fatto). La storia è molto prevedibile, l'unico personaggio un po' originale (almeno in questa serie) è la sensitiva vestita alla "Vampirella" che con le sue visioni ci rovina la sorpresa. La presentazione dell'albo ci introduceva un cattivo veramente spietato, ma che si rivela il solito cattivone di turno.
Come non bastasse Hadija deve salvare quel fessacchiotto di Nathan Never, che, come prevedibile, si era cacciato in un bel guaio (a me questa Hadija versione eroina proprio non piace, sarò troppo classico?). A salvare l'albo è la splendida copertina di De Angelis, anche se a dire il vero, riprende troppo una vignetta all'interno (come già nel numero scorso). Concludendo, l'albo preso al di fuori del contesto della serie risulterebbe di piacevole lettura, il rpblema è quindi dovuto alla continuity, che mi aveva fatto pensare ad un possibile numero epico.
Voto 6


- Tutte le immagini e i nomi riportati in queste pagine sono di proprietà di Sergo Bonelli Editore -