No. 119 - L'INFILTRATO

IL COMMENTO DI JAMON

E' il solito Ostini: semplicemente perfetto. Anche in questo albo ci presenta una storia avvincente, ben articolata e con un occhio di riguardo alla psicologia dei personaggi. Ormai ci ha abituato con numeri stupendi come "Verso la libertā" (95) e il recente "L'anima della cittā" (117) ad una analisi anche dell'io dei personaggi. La storia č un vero poliziesco che vede Nathan impeganato a catturare una banda di malviventi. Ed č proprio il capo di questa banda il "narratore" che ci presenta la sua vita in un modo alquanto particolare: l'idea del flashback (che poi occupa tutto l'albo) non č certamente una novitā, ma viene sfruttata molto bene, portandoci al colpo di scena finale.
Nathan compare come "comprimario", come collegamento fra gli altri personaggi della storia, ed č il ruolo che preferisco per il nostro eroe.
Quello che non ho molto apprezzato sono i disegni di Paolo di Clemente, il viso di Nathan non č sempre azzeccato; vi sono comunque alcune vignette molto belle, come le ultime due di pagina 90, che riprendono il portachiavi di Giano Bifronte (nell'uso delle ombre che accennano solo ai lineamenti del viso). De Angelis ritorna ai suoi soliti standard come copertinista, interpretando la storia a suo modo e non limitadosi a colorare una delle tavole nell'albo (come nei due numeri scorsi). Nel complesso la storia č comunque molto piacevole.
Voto 8


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