No. 120 - INFINITI UNIVERSI

IL COMMENTO DI JAMON

Buon compleanno a Nathan Never, che con questo albo raggiunge la soglia dei 10 anni.
Per l'occasione scendono in campo uno dei "papà" Medda e il grande De Angelis. La storia riprende ciò che era successo nel numero 100 sviluppando il tema degli universi paralleli. C'è un ritorno al vecchio stile, con Nathan imbronciato e malinconico. Ad essere sinceri però la storia mi ha lasciato perplesso, un po' perchè il numero 100 non mi aveva entusiasmato più di tanto, e un po' perchè al posto di una storia "epocale" (sono 10 anni!) mi sono ritrovato un'avventura che non avrà, molto probabilmente, alcun seguito importante negli albi successivi. L'idea di una storia psicologica è sicuramente valida, ma trovo un po' troppa ripetitività con quelle precedenti, vengono rivangati aspetti del passato di Nathan che ormai erano stati sepolti e superati, e non si fa cenno al presente (povera Hadijia, relegata a poche vignette, e come spesso accade, non ascoltata da Nathan). Avrei quindi preferito una storia più movimentata, con l'eventuale introduzione di un nuovo tormentone: il cattivone che non muore mai, l'incontro di un nuovo amico, e così via. Ma questo è solo il mio pensiero.
Le 94 pagine poi vanno un po' strette, qualcosina in più se lo meritava. Verso la fine, infatti, il colpo di scena è troppo rapido, e ho dovuto rileggerlo per capire cosa era realmente accaduto, ma comunque non ci sono quegli errori grossolani che spesso si commettono trattando tali argomenti!
I disegni sono sempre al massimo, del resto dal bravissimo De Angelis non ci si poteva aspettare altrimenti, in questo albo si è potuto esprimere in quello che personalmente preferisco: le espressioni tristissime e malinconiche del nostro eroe. Un solo "ma": la copertina, tra l'altro un capolavoro di acquarelli (ottimamente stampata dalla Bonelli) riprende perfettamente il senso della storia, ma i vestiti dei due Nathan sono invertiti! La sua bellezza copre comunque ogni critica.
Voto 7


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