No. 129 - I PRIGIONIERI DELL'ISOLA

Copertina
IL COMMENTO DI JAMON

Anche i grandi sbagliano. E' il caso di Medda, che in questo numero ha messo da parte la sua bravura. Non voglio essere offensivo nei suoi confronti, ma ormai mi aveva abituato a livelli decisamente più alti. Certo la mano di chi ci sa fare si vede, vi è abbastanza suspence e fino alla fine si rimane nel dubbio. Ma l'idea non è certo originale, ed il colpo finale non serve a far risalire la storia. Le carceri virtuali sono un tema già tritro e ritrito, vedi il primo numero di Hammer e l'idea che sta alla base di Matrix.
Fortunatamente la storia non si basa solo su questo. Altri punti lasciano però perplesso: per esempio Sigmud passa "tutta la notte" per trovare la sede legale di un'industri di videogiochi....e le pagine gialle?
E poi il chirurgo che si dimostra più esperto di Nathan nel settore informatico. Per concluder il finale è ridotto a pochissime pagine, capisco che 94 pagtine non siano molte per una storia del genere, ma...
I disegni...beh, a me non piace lo stile di Catacchio, ma con questo non posso dire che non sia bravo, visto che io le persone le disegno con le stanghette :-)
Copertina da dimenticare, anche quella: i colori acquarello sono ottimi, del resto De Angelis ci sa fare! ma la posa di Nathan è infelice, e anche il cattivo in primo piano non è quello della storia!!!
In poche parole numero da dimenticare.

Voto: 5


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