IL COMMENTO DI JAMON
Chissà com'è che quando le storie le scrive Ostini saltano fuori sempre dei begli albi?
Forse perchè è bravo? Beh, dire proprio di sì. Dopo la buona storia del mese scorso il livello si mantiene alto in questa "Vita artificiale". Torna alla grande il personaggio fantascientifico per eccellenza: il robot.
IKE, il robot in questione, è stato creato dallo scienziato pazzo di turno, privo delle tre leggi della robotica, viene utilizzato per omicidi su commissione. Le sue capacità robotiche gli permettono di essere sempre pefetto e di non lasciare la minima traccia...o quasi.
In teoria segue solo gli ordini, ma in pratica c'è qualcosa che non va. IKE sviluppa una propria personalità, un proprio modo di pensare, che lo porta a domandarsi se ciò per cui è stato creato sia giusto o sbagliato. Lo porta ad un conflitto interno, che terminerà in una scelta estremamente "sentimentale", e non certo "elettronica".
L'albo esce nelle edicole in un momento particolare: siamo vicini al Natale, dovremmo essere tutti più buoni, come ci dicevano da piccoli, e invece ciò che sta accadendo nel mondo è tutt'altro che buono. Ci lascia quindi un po' pensierosi il vedere questo robot che si pone dei problemi su ciò che sia bene e ciò che sia male, e alla fine riesce a darsi una risposta. Può sembrare un po' assurdo, ma pare che oggi l'uomo sia come un robot, privo delle tre leggi della robotica e, diversamente da IKE, privo anche di razionalità, con solo un ordine da seguire: uccidere uccidere uccidere.
Tornando alla storia Ostini fa un'ottimo lavoro anche nella distribuzione delle parti: Nathan indaga, raccoglie indizi, e risolve il caso (del resto è un investigatore privato!), viene aiutato da Sigmud, a cui viene lasciato il giusto spazio. Ma l'attenzione è proprio su IKE, con i suoi lunghi ragionamenti mai troppo pesanti, e sempre al momento giusto. Non è una storia d'azione, ma di ragionamento, di sentimenti, proprio come ci ha abituato Ostini.
Ed è molto piacevole il personaggio di Lynn, la scintilla che fa scattare qualcosa in IKE. Un personaggio estremamente malinconico, perfetto per l'universo di Nathan, che alla fine dell'albo ci lascia quel qualcosa in più.
Per quanto riguarda i disegni sono rimasto un po' deluso, dalla Mandanici mi aspettavo qualcosina di più, specialmente dopo gli eccellenti risultati ottenuti su Greegory Hunter, e invece le persone sono un po' "statuarie". Sarà per la prossima volta!
Copertina meravigliosa, sembra un quadro!
Voto: 8 |