IL COMMENTO DI JAMON
Il big match del campionato fra la squadra dei "Valori" e la squadra del "Denaro" si è concluso con un risultato assai scontato: il Denaro ha battuto i Volori, in una partita a senso unico. Uomo partita sicuramente il "Vil denaro", che in coppia con lo "Scopo di lucro" ha dato spettacolo e ha piegato i Valori con gran facilità. Goal della bandiera per la squadra dei Valori l'ha segnato Nathan Never, sebbene la rassegnazione fosse evidente anche da parte sua.
Così riassumerei questo albo di Riccardo Secchi, un albo a dir poco splendido, un albo che fa riflettere. Pensare ai fumetti fa correre la mente al relax, alla distrazione, alle avventure impossibili di paperi e topi, o ai mostri usciti dagli incubi più strani del Dylan Dog di turno. E invece il fumetto è molto di più: Secchi ce l'ha dimostrato in quest'albo, nel quale ha affrontato un tema estremamente forte ed attuale: dove sono finiti i valori di un tempo?
E' quello che si chiede Nathan per tutto l'albo: Colin e Graham, due ragazzi nati da famiglie ricchissime si oppongono alla legge del denaro, cercando di seguire degli ideali, abbandonando il loro cognome e i loro soldi e cercando di essere "umani". Purtroppo la realtà non li favorisce e dopo una serie di delusioni si trovano colpevoli di un omicidio, Graham muore, mentre Colin viene arrestato e processato. Nathan, pur consapevole della colpevolezza del ragazzo è l'unico ad ascoltarlo e a capire le sue motivazioni.
Il dialogo fra Nathan e Colin, nella cella del carcere di massima sicurezza è bellissimo: l'autore mette in luce i problemi della società di oggi, mostra come dietro a tutto ci sia il denaro, come i soldi siano il motore e allo stesso tempo il fine di ogni azione dell'uomo. Colin e Graham rappresentano invece quella minoranza che ancora cerca di opporsi a tutto questo, ma che purtroppo raggiungono l'altro estremo, rifiutandosi di analizzare ciò che accade con occhio critico ed obiettivo, partendo da presupposti inamovibili, e risultando alla fine dei conti come l'altra fazione.
Nel mezzo c'è Nathan, che ancora riesce a rimanere superpartes, pur sentendosi stretto fra questa morsa, che lentamente stringe sempre di più le sue ganasce. Come Nathan ci sono tante piccole persone che riescono a mantenere un equilibrio. L'autore le fa comparire poco, ma quel poco basta a lasciare un piccolo lume di speranza, sono l'avvocato Olling e l'avvocato di ufficio di Colin....purtroppo perdono la partita.
E i complimenti vanno anche a Calcaterra: ormai ha raggiunto una maturità che fino ad ora avevo riscontrato solo in De Angelis e Casini. Questo albo riesce ad interpretarlo perfettamente, la quasi totale mancanza di azione che in questo albo lascia spazio all'introspezione psicologica viene affrontata con grande abilità espressiva da parte del disegnatore.
Voto: 10 |