No. 149 - ARISTOTELE SKOTOS

Copertina
IL COMMENTO DI JAMON

Quando si parla di saga in Nathan Never mi ritorna inevitabilmente alla mente quel polpettone micidiale della "saga Alfa", a cui stava tanto bene la famosa frase "Cambiar tutto per non cambiar niente". Poi è arrivato Vietti, e soprattutto la sua saga su Skotos. Finalmente è stato messo un bel pitrone sulla saga Alfa!
Questi tre ottimi albi (i numeri 147, 148 e questo) hanno dato un nuovo impulso ad una serie che da troppo tempo alternava ottimi albi a sequenze di storie poco riuscite. Si conclude il capitolo con Skotos, nell'unico modo possibile: il nostro eore lascia spazio alle emozioni e da origine ad un epilogo tanto crudo quanto inevitabile.
La scena dello scontro finale è rapida, semplice, con disegni chiari e per nulla elaborati....ma assolutamente efficace!
E poi il colpo di scena di Sade, che tradisce il marito nelmomento di maggior bisogno.
Se si chiude il capitolo Skotos (...non dimentichiamo però che Kal è ancora vivo, anche se nelle mani della legge) se ne apre un altro, o meglio si rafforza ed inizia a delinearsi: Mister Alfa.
Fino a qualche mese fa lo conoscevamo come un curioso osservatore del mondo, anche se era già chiaro quanto fosse immischiato in qualche vicenda. Poi nell'Agenzia Alfa "Il segreto dei mutati" è entrato definitivamente in scena, fino a diventare l'elemnto chiave e risolutore di questo "Caso Skotos". Bellissimo lo scatto di pagg. 65-66...anche lui è uomo, e questo lo fa diventare un personaggio assolutamente interessante, degno di ottimi sviluppi futuri!
Da lodare anche i vari intrecci che si sciolgono (Eva in realtà infiltrato) e quelli che nascono (May e Branko...cosa accadrà?)
Qualche piccola pecca però c'è, è inevitabile che in un ottimo albo vi siano dei piccoli difetti :-)
Per esempio le tavole iniziali, ed in particolare i testi. Branko che esclama "Indietro maledetti, io sono Branko, un mutato e questa è la mia casa"....e chissenefrega, rispondo i tecnodroidi. E ancora Nathan, in una posa plastica durante un volo di almeno 6 metri, dopo aber sfondato una vetrata urla "Eccoci amico...non sei più solo"...opinabile!
Forse il difetto più grande è però la mancanza di commenti da parte di Branko sulla distruzione di Hell's Islanda, l'isola dei mutati. Due parolini tristi ci stavano!
A parte questo nulla da togliere ad un albo, e soprattutto ad una saga, che ci ha tenuto con il fiato sospeso per tre mesi, per chiudersi poi con colpi di scena e nuovi elementi eccellenti.
Merito anche di Cascioli, che ha disegnato su ottimi livelli questo albo ed il prcedente: estremamente efficaci le espressioni di Skotos, e dotate di grande dinamismo le sue tavole!

Voto: 9


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