JEKYLL & HIDE

Testi: Jerry Kramsky
Disegni: Lorenzo Mattotti
Edizione: Einaudi - 2000
15 euro, 64 pag.
brossurato, colori


Sfogliando l'albo prima di buttarsi nella sua lettura ci si accorge subito dei disegni. I pastelli di Mattotti hanno un impatto violento sul lettore, e chi è abituato al disegno standard resterà sicuramente scettico.
Sono disegni più adatti alle illustrazioni (interessanti quelle dello stesso Mattotti per Pinocchio), ma i colori forti e decisi si adatterebbero perfettamente al tema dell'albo. Ho scritto "adatterebbero", no, non mi sono sbagliato.
Il fatto è proprio questo: Mattotti non riesce ad essere incisivo a sufficienza. Le vignette rimangono in un limbo sospeso, nè di qua nè di là. Sembra che manchi loro qualcosa. E quel qualcosa lo possiamo trovare nei testi, nel riadattamento di Kramsky.
Alla fine dell'albo sembra di aver letto la storiella del lupo che mangia cappuccetto. Non farebbe paura neppure ad un bambino. L'introspezione psicologica del dottor Jekill è anche lei nel limbo, a far compagnia ai disegni: i pensieri rimangono sospesi nel nulla, senza una conclusione, senza crudezza, senza spregiudicatezza. Quando sono lì lì per pungere il lettore si tirano indietro e compare la facciona comica dei comprimari.
Sarebbe potuto essere un bel fumetto, fuori dai soliti schemi. Ritenta e sarai più fortunato.
Voto: 5

(letto da Jamon)