STRANGERS IN PARADISE Vol. 1

Testi e Disegni: Terry Moore
Edizione: Castelvecchi - 1998
18.000 Lire (9.30 euro)
cartonato, bianco e nero


"... non è facile trovare un rifugio fuori, nè calore dentro di se... e senza amore, noi non siamo che stranieri in paradiso" Comicia così la storia di Katchoo e Francine. Questa serie a fumetti è arrivata in Italia assieme a critiche estremamente positive. L'intento dell'autore è raccontare la vita di queste due ragazze, i loro amori, le loro delusioni, la loro grande amicizia. E in questo primo episodio è proprio l'amore che ha il ruolo del protagonista. Cosa può portare a fare l'amore? Beh questo lo scoprirete leggendo l'albo, ma posso dire che non vi è nulla di scontato nella storia, grazie soprattutto al continuo "cambio di genere" che imprime l'autore. Si passa dal sentimentale al comico, dal violento al paradossale, quasi senza accorgersene. Inoltre ci si imbatte in sequenze che mi ricordano le americanate, come mi piace chiamare l'esagerazione dei film d'oltreoceano. Non so se sia un bene o un male per la storia, che procede senza un ritmo definito, ma questa è una questione di gusti.
I disegni si adattano bene alla storia, seguendo ogni sua mutazione. Le espressioni sono efficaci e le inquadrature reggono bene i lunghi dialoghi.
Nel complesso non mi è dispiaciuto, è un fumetto che si legge senza troppo impegno, ma ho anche visto di meglio.

Voto: 7

(letto da Jamon)




STRANGERS IN PARADISE Vol. 2

Testi e Disegni: Terry Moore
Edizione: Castelvecchi - 1998
18.000 Lire (9.30 euro)
cartonato, bianco e nero


Se il primo albo raccontava una storia di tutti i giorni, in questo seguito l'autore mi sembra abbia esagerato e sia uscito dalle sue intenzioni (raccontare la storia di tutti i giorni di Katchoo e Francine). Gli eventi prendono una piega sicuramente interessante, vengono infatti introdotti nuovi personaggi sui quali viene lasciata un'aura di mistero, e si scopre qualcosa sul passato di Katchoo, altrettanto misterioso. Il filone non è più quello sentimentale ma si trasforma in un poliziesco d'azione. Sebbene i momenti comici non manchino, vengono affiancati a scene dure, violente, ma se nel primo episodio venivano presentate in modo spassoso, qui sono affrontate nella loro crudeltà.
Rimane sempre ad ottimi livelli la sceneggiatura: Moore si dimostra estremamente mutevole, è bravissimo a seguire coi disegni la storia, e riesce a cogliere ogni espressione, ogni sensazione. Anche i disegni crescono rispetto all'albo precedente, raggiungendo quella maturità che nel primo volume si intravedeva ma ancora non si era stabilizzata.
E' difficile dare un giudizio complessivo senza aver letto il terzo volume, e quindi mi astengo dal farlo. Non appena leggerò il prossimo potrò dirvi qualcosa di più


(letto da Jamon)




STRANGERS IN PARADISE Vol. 3

Testi e Disegni: Terry Moore
Edizione: Castelvecchi - 1998
18.000 Lire (9.30 euro)
cartonato, bianco e nero


E pensare che l'idea dell'autore era quella di raccontare la storia di due ragazze comuni. Credo non ci sia riuscito assolutamente. Per fortuna!
Questo terzo volume della serie è ad un livello decisamente superiore ai precedenti. Ai problemi di cuore di Francine e Katchoo si affiancano nuovi problemi: il loro passato. Un passato che vorrebbero dimenticare, ma se per Francine si tratta di una semplice storia di amore miseramente conclusasi, per Katchoo si tratta di qualcosa di molto più grosso. Un segreto che non vorrebbe svelare neanche alla sua amica del cuore, ma che è tornato allo scoperto, più impetuoso che mai. E Katchoo dovrà affrontarlo di petto. Come se non bastasse ci si mette anche David, innamorato di Katchoo, ma lei è innamorata di Francine, che non lo sa e pensa ancora a Freddie, che però sta per sposarsi. Questa seconda parte potrebbe sembrare la solita storia da telenovela, ma Terry Moore riesce a renderla originale, scavando nella mente dei personaggi. Analizzando le loro paure, le loro preoccupazioni e soprattutto i loro sentimenti. Un intreccio di storie che si incastrano alla perfezione, in un'apoteosi poliziesca finale da non temere il confronto con i migliori gialli.
E allora ci viene da pensare: ma il passato possiamo metterlo da parte, metterci una croce sopra e dimenticarci di averlo vissuto? siamo sicuri che non torni inesorabile a farci visita e a reclamare qualcosa che non possiamo o non vogliamo dargli? E magari con qualche spiacevole sorpresa. Come a voler rincarare la dose, a vendicarsi di quello che gli abbiamo fatto?
Forse sono pensieri che vanno oltre le intenzioni dell'autore, ma leggendo questo splendido fumetto non possiamo non fare.
Moore non ci lascia con l'amaro in bocca o con terribili sensi di colpa alla fine dell'albo. No. Perchè la storia cruda e a tratti dura e violenta è talvolta interrotta da scene di una comicità esilarante. Rapide ma efficaci, quasi ad allentare la tensione. E non sono assolutamente messe a sproposito, ma miscelate con maestria.

Da un punto di vista tecnico la sceneggiatura è veramente ottima. L'alternanza di vignette prive di dialoghi, in cui la sola espressività dei personaggi riesce a spiegarsi da sè, a parti di racconto, con un disegno qua e là a far da sfondo al brano, da al fumetto quel qualcosa in più. Un dinamismo tutto suo, he lo rende originalissimo.
I disegni sono, come già detto, altamente espressivi, e carichi di emozioni. Anche nel tratto l'autore è cresciuto molto rispetto ai numeri precedenti, denotando una maturità e una maggior padronanza di matite e chine. Da leggere assolutamente.

(letto da Jamon)