11 settembre 2001
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dall' INTRODUZIONE di Marco M. Lupoi (Direttore MARVEL ITALIA).
AMAZING SPIDER_MAN 36 è un racconto unico nel suo nel suo genere. Anche se inserito in America nella serie regolare dell'Uomo Ragno, si presenta come una storia a parte, una specie di intermezzo. Nella sceneggiatura J.M.Straczynski si conferma uno dei migliori scrittori di fumetto del momento, e miscela sogno e realtà, cronaca e flusso di coscienza. [...] l'Uomo Ragno e gli altri eroi Marvel appaiono in sovrimpressione, come delle fantasie, degli ideali. Sono al fianco dei poliziotti e dei soccorritori, più come un incoraggiamento all'eroismo che come persone vere.
In queste pagine Straczynski riesce nell'intento (sulla carta impossibile) di rappresentare e commentare a fumetti un evento straziante come l'11 settembre, in un racconto che è già un pezzo di storia e che negli States è andato esaurito il giorno stesso della pubblicazione.
Sono orgoglioso di averne curato l'edizione italiana,che spero vi commuova e vi coinvolga come ha fatto con me.
La MARVEL casa editrice New Yorkese da sempre vicina alla vita della propria città ha voluto essere testimone dei tragici fatti accaduti l '11 Settembre con una serie di iniziative benefiche legate alla vendita di albi speciali come HEROES, A MOMENT OF SILENCE, e AMAZING SPIDERMAN 36. Quest'ultimo è forse il più importante, un albo a parte che si distacca dalla continuità narrativa e che vede il supereroe simbolo di New York e Della MARVEL impotente di fronte alla realtà che si materializza davanti ai suoi occhi. Da sempre la "casa delle idee" ha inserito nelle sue storie la realtà e la cronaca: dalle rivolte studentesche, alla guerra in Vietnam, ai problemi razziali, alle droghe. In questo albo ha deciso di raccontare Il crollo delle torri gemelle con un fumetto insolito e toccante. La storia si apre con L'uomo Ragno attonito mentre osserva dall'alto " GROUND ZERO" come fosse entrato in un'altra dimensione; tutto il racconto è accompagnato dai pensieri di spidey, una voce narrante fuori campo che guida il lettore attraverso le pagine.Oltre al nostro eroe troviamo diversi supereroi impiegati ad aiutare i soccorsi e addirittura alcuni cattivi come Destino Kinpin e Magneto. I veri eroi in questo fumetto sono le persone comuni, pompieri, medici, poliziotti, e squadre di soccorso, mentre i così detti "supereroi" fanno da contorno come fantasmi silenziosi, frustrati, e allo stesso tempo impotenti di fronte a tanto dolore.
A loro sono rivolte domande senza risposta ...
"dove eravate voi" "Come avete potuto permetterlo?".
I dialoghi sono ridotti al minimo, lasciano spazio ai disegni del bravo John Romita jr, che riesce a immortalare i vari momenti come fossero scatti fotografici, restando nel contempo distaccato dall'accaduto. Disegni sobri, scarni, ridotti all'essenziale che si focalizzano sugli avvenimenti.
Michael Straczynski lancia un profetico avvertimento tramite i pensieri dell'U.R " Viviamo in ogni colpo che sferrate in nome della giustizia infinita, ma sperando agiate con saggezza infinita" ,"non facciamo come loro o la guerra e' perduta prima di cominciare", "non lasciamo affogare la ragione nel sangue".
Ma scaglia anche un duro monito contro i nemici dell'America "Volevate mandarci un messaggio e così facendo ci avete risvegliato dai nostri egoismi, messaggio ricevuto, cercate la risposta nel fragore del tuono."
L'albo si chiude con l'ultima pagina nella quale sono raffigurati gli eroi dell'11 settembre insieme ai supereroi, sullo sfondo la bandiera Americana.
Mentre riecheggiano le parole "innalzatevi" innalzatevi" "innalzatevi".
"E' in giorni come questi che nascono gli eroi, non gli eroi come noi i veri eroi del 21° secolo".
"Voi gli eroi di questo momento scelto dalla storia".
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