Amorestremo
Recensito da: Luca Baroncini
Dopo il documentario sul mondo del porno "I gladiatori", illuminante
ma non troppo, Maria Martinelli affronta il suo primo lungometraggio.
E i risultati sono a dir poco disastrosi. L'inizio - nonostante
ambientazione, uso della luce e psicologie ritagliate pari pari da un
qualsiasi rotocalco trendy-femminile - lascia sperare in un'indagine
sul desiderio e sui limiti delle pulsioni al di la' di un giudizio
morale. Dopo poco, pero', il film prende la piega del giallo di
routine: un omicidio, una ridicola indagine da parte della
protagonista e l'ennesimo psicopatico da smascherare. Ma tutto resta
in superficie, con dialoghi improponibili, divertenti solo per le
reazioni di umorismo involontario che sono in grado di suscitare.
Bandita qualsiasi logica narrativa, non va meglio sul piano della
recitazione. Stefania Bonafede e' molto bella, ma recitare significa
vivere un personaggio e non assumere espressioni pseudo intense ad
ogni inquadratura (forse e' semplicemente mal diretta). Quanto a Rocco
Siffredi, nome di traino del film, all'inizio sembra voler deludere le
attese: sempre vestito di tutto punto, si mette a caccia
dell'assassino girovagando con aria spaesata e inanellando dialoghi
inutili con un accento tendente al russo. Quando finalmente ha modo di
esibire il suo innegabile talento (fisico) e' troppo tardi: lo
spettatore e' da un bel po' immerso in un sonno profondo.
Si esce quindi dalla sala senza alcun approfondimento di un mondo
molto vivo come quello degli annunci hard, per nulla titillati (le
sequenze soft-hard arrivano allo spettatore senza complicita') e
soprattutto storditi dalla noia. Come dire, non bastano un superdotato
e qualche buona intenzione per fare un film.
Regia: Maria Martinelli.
Gli interpreti: Rocco Siffredi, Stefania Bonafede, Loretta Rossi.
Origine: Italia.
Anno: 2001.
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