EDEN
Recensito da: Luca Baroncini
Il titolo si riferisce all'utopistica idea di far convivere
pacificamente, in una sorta di paradiso immaginario, Arabi e
Israeliani. Il film di Amos Gitai trae ispirazione da un testo di
Arthur Miller (qui presente anche nell'inconsueta veste di attore) e
lo riadatta ambientandolo nella Palestina del 1940 e ponendo l'accento
sull'intimita' dei personaggi, in qualche modo vittime e artefici del
periodo storico che stanno vivendo. Tuttavia non e' la storia ad
occupare la parte centrale del racconto, ma diventa un riflesso
delle scelte dei personaggi, divisi tra le proprie ambizioni personali
e la realta' politica e sociale della terra in cui vivono.
Il progetto e' sicuramente interessante, ma la maggior parte di cio'
che accade sullo schermo risulta poco chiaro e non trova appigli a cui
aggrapparsi. Probabilmente e' la poca conoscenza dei fatti (leggasi
ignoranza!) a rendere gli avvenimenti enigmatici e per nulla
comprensibili le motivazioni dei personaggi, ma sicuramente uno
strumento universale come il cinema poteva permettere a un cineasta di
comunicare la sua idea in modo meno criptico. Ecco quindi persa nel
vuoto l'intensa e spaesata Samantha Morton, il conflitto dei
personaggi tra ideali e passioni, i lunghi e noiosi piani-sequenza.
Strana anche la sensazione evocata dalla fotografia: forse l'effetto
e' voluto per dare un'idea di contemporaneita' a contrasti mai
effettivamente risolti, ma il taglio visivo scelto non aiuta ad
entrare nella Palestina del 1940. Fuori luogo anche la colonna sonora
che scomoda la sinfonia nr. 1 di Gustav Mahler per produrre un afflato
epico ulteriormente straniante.
Regia: Amos Gitai.
Gli interpreti: Samantha Morton, Thomas Jane, Danny Huston, Arthur Miller.
Distribuzione: Istituto Luce.
Origine: Francia / Italia / Israele.
Durata: 1 h e 31'
Anno: 2001.
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